Gioco
«Politeama, rimettiamoci a un tavolo solo così supereremo questa impasse»
L’appello di Dino Sodini presidente della Camera di commercio: se sarò commissario farò ripartire subito il dialogo
/ carrara
«Se sarò commissario riconvocherò il tavolo sul Politeama: il dialogo era aperto». Così Dino Sodini che nei mesi scorsi aveva coordinato come presidente dell'ente camerale apuano un tavolo, appunto, – che si era riunito con frequenza, una manciata di volte – con vari soggetti con al centro lo storico palazzo di piazza Matteotti: c'erano dunque, come avevamo scritto, i rappresentanti della Caprice, la Fondazione Marmo, la Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, un rappresentante dei cittadini, gli Amici della lirica e il Comune convocato sia come ente istituzionale ovviamente, visto che parliamo di uno dei palazzi più importanti della città, sia come proprietario di una parte del complesso (parliamo della parte centrale dello stabile). Ebbene, se, come abbiamo detto nei giorni scorsi, piazza II Giugno ha condensato un primo vertice operativo sul tema – quello coordinato dall'assessore al patrimonio Giovanni Macchiarini – con una videoconferenza, per un primo punto della situazione, di un paio d'ore venerdì scorso alla quale ha partecipato anche il sindaco Francesco De Pasquale, gli incontri lanciati dalla Camera di Commercio di Massa Carrara avevano riunito più enti tra la primavera e l'estate scorsa. Ora però un'altra vicenda, quella che interessa la Camera di Commercio apuana, tiene in scacco anche le prossime convocazioni del vertice sul palazzo. La questione, lo ricordiamo, sulla fusione dell'ente con altre realtà – le due “big” Lucca e Pisa –, voluta dalla Legge Madia che sancisce il limite di 60 camere complessivamente a livello nazionale. Un accorpamento di cui si parla da tempo e che con il cosiddetto “Decreto Agosto” ha stabilito degli orizzonti temporali con l'obbligo di fusione che era stato fissato, dal testo, entro la metà di ottobre scorso.
«In questa fase, definiamola di stallo, in cui non abbiamo ancora ricevuto comunicazioni sulla nomina del commissario non posso essere io a riconvocare il tavolo, però, ripeto, se dovessi essere nominato sarà riconvocato», spiega allora Sodini che rassicura: «Di certo se sarò io il commissario, posso assicurarlo già ora senza alcun tipo di problema, i tavoli riprenderanno il loro lavoro sicuramente», aggiunge. Anche perché, parafrasando il Sodini-pensiero, sarebbe un peccato vanificare il lavoro instradato nei primi incontri. «C'erano vari soggetti, era importante per quello, perché si erano create condizioni di dialogo; con la volontà, la disponibilità di tutti, per cercare di avviare un percorso per la conclusione della vicenda – continua Sodini –. Sappiamo tutti che la questione non è delle più semplici, altrimenti non si parlerebbe di una vicenda annosa (dal 2006 il teatro è off-limits; i due cedimenti risalgono al 2008 e al 2011, ndc); ma al tavolo non sono emersi ostacoli così insormontabili da superare. Il dialogo era aperto», conclude quindi sulla struttura inaugurata 128 anni fa in pieno centro a Carrara. —
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