Il dolore
«Veleni e diossine nel reparto Gemelli della Rumianca»
Carrara
Giuseppe Chiappuella, chimico industriale, in una lettera aperta ricorda che «Negli anni tra 1960 e 1970 allo stabilimento chimico Rumianca di Avenza e precisamente nel reparto “Gemelli” (“Erbicidi liquidi”), si producevano erbicidi a base dell’acido diclorofenossiacetico e triclorofenossiacetico. La lavorazione di queste sostanze fu proibita nel 1970, perché si scoprì che dalla loro produzione si generavano come sottoprodotti elevate quantità di diossine tossiche, responsabili di malattie cancerogene e malformazioni alla nascita. La diossina, divenuta tristemente famosa dopo il disastro avvenuto all’Icmesa di Seveso nel 1976, è un potente veleno non biodegradabile e molto aggressivo nei confronti di ciò con cui viene a contatto, compresi il corpo umano e l’ambiente». E aggiunge: «La sua emivita è molto lunga e viene rivelata nei terreni, nelle falde acquifere e nel sangue umano anche dopo 30 anni. La fabbrica avenzina produceva anche triclorofenolo, partendo dalla reazione tra tetracorobenzolo e soda caustica, dalla quale, oltre agli erbicidi citati, si produceva anche l’altrettanto tossico esaclorofene. Dopo queste terrificanti scoperte il reparto “Gemelli” venne definitivamente chiuso ed interdetto al personale dello stabilimento, fino a quando fu demolito durante i lavori per la bonifica dell’area ex Rumianca, i quali, a causa della massiccia quantità di veleni presenti sia nei terreni che nella falda, sono in corso da decenni. La chiusura della fabbrica avvenne dopo l’incendio scoppiato nel reparto “Erbicidi in polvere” il 12 marzo 1984, che provocò fuoriuscita di diossina e conseguenze a carico di due dipendenti. Considerati i limitati quantitativi dei reagenti coinvolti nell’incidente, viene da pensare che l’eccesso di diossina riscontrato nella fabbrica e nelle zone ad essa limitrofe a seguito degli accertamenti dell’Usl, fosse da ricondurre alle passate produzioni avvenute al reparto “Gemelli”», conclude Giuseppe Chiappuella, chimico industriale.
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