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Sanità

La rassicurazione al Monoblocco: «L’attività di oculistica non si ferma»

La rassicurazione al Monoblocco: «L’attività di oculistica non si ferma»

A spiegare la situazione è il direttore dell’Unità Operativa Franco Passani: non abbiamo mai interrotto le prestazioni in totale sicurezza

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CARRARA. «L'attività oculistica continua regolarmente e non si è mai interrotta - lo spiega Franco Passani, direttore dell'unità operativa di Oculistica per l'ambito di Massa e Carrara - ed è una precisazione importante per i pazienti ed i cittadini che usufruiscono della nostra struttura affinché non vi siano atteggiamenti di paura che potrebbero invece provocare ritardi e danni nella cura».

Un appello, quello di Passani, che viene dopo alcuni articoli pubblicati nei giorni scorsi, che mettevano in dubbio i modelli organizzativi legati alla sicurezza dell'ex Monoblocco.

Il direttore dell'Oculistica fa altresì presente che l'attività assistenziale - ambulatoriale, diagnostica e chirurgica - va avanti anche se, ovviamente, con tempistiche differenti rispetto alla normalità, vista la necessità di mettere in sicurezza i percorsi assistenziali che prevedono distanziamento fisico e temporale.

Insomma Oculistica, in piena sicurezza, prosegue la propria attività. E il direttore dell’Unità Operativa scende nel dettaglio con ulteriori precisazioni.

«Tutti i pazienti che devono effettuare interventi chirurgici - aggiunge Passani - sono inoltre sottoposti, come previsto, ai tamponi orofaringei nelle 48 ore precedenti l'intervento». Questo per quel che riguarda la sicurezza e per evitare i rischi di contagio.

Il dottor Passani conclude con una sottolineatura importante che riguarda le prestazioni ma, soprattutto, i pazienti alle prese con problemi che richiedono interventi di varia natura.

« Continuare l'attività è fondamentale per la salute dei cittadini e il nostro gruppo cerca di mantenere alti i livelli di attività in maniera che nessuno, nonostante il difficile periodo, sia escluso dai percorsi diagnostici e dalle conseguenti terapie, siano esse di tipo medico che chirurgico. Questo - conclude il dottor Passani - per evitare possibili gravi conseguenze a carico dell'apparato visivo, che deve essere sempre preservato e tutelato».


 

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