Sicurezza
Accademia, Passa al contrattacco: no allo sciacallaggio
Il presidente: «La relazione dell’ispettore è solo l’avvio di un procedimento, non certo una sentenza»
Carrara
«No allo sciacallaggio mediatico»: il Presidente dell’Accademia di Belle Arti, professor Antonio Passa, interviene con forza dopo la pubblicazione degli stralci della relazione fatta dall’ispettore ministeriale dotto Ametta, stralci resi noti dai responsabili comunali di Lega e Forza Italia. A detta del professor Passa, ciò che è avvenuto è «Decontestualizzare per colpire: il facile “taglia e cuci” di chi cerca di dequalificare gli altri perché non ha propri meriti da vantare». E aggiunge: «Si assiste in questi giorni, sui quotidiani locali, ad una reviviscenza della campagna mediatica contro l’Accademia di Belle Arti, a meno di un anno di distanza dalle precedenti; il tono e gli intenti sono i medesimi, l’occasione, stavolta, è costituita dalla relazione redatta da un dirigente dell’Ispettorato Generale di Finanza, a seguito di una verifica condotta presso l’Istituzione di Palazzo del Principe, nel mese di gennaio del 2020. Dispiace ancora una volta constatare come una parte politica usi una delle poche istituzioni, dotate di una vis attractiva, presente nel Comune di Carrara (lo dicono dati oggettivi, come il numero di studenti frequentanti ad oggi, pur con la pandemia in corso) per continuare a condurre un’opera di vero e proprio sciacallaggio mediatico». «Non sorprende infatti e che a buttare fango sul bello siano esponenti dei partiti di minoranza, che si scagliano così contro la maggioranza politica, e che è presente, con un suo rappresentante, nel Consiglio di Amministrazione dell’Accademia. Peccato che questa opposizione pur di raggiungere il suo chiaro obiettivo: vale a dire screditare l’altra parte politica, e per essa l’Accademia e i suoi rappresentanti, usi dei mezzi che possiamo definire davvero poco consoni. Vengono pubblicati, infatti, ampi stralci di un documento che vede destinataria questa Amministrazione, nello specifico la relazione del dirigente dell’Ispettorato Generale di Finanza». Spiega il presidente Passa: «Si riscontra da parte dei soliti rivendicatori una deplorevole ignoranza dei procedimenti amministrativi, nei quali la politica non deve e non può intervenire. La relazione del dirigente Mef, infatti, è soltanto il primo atto di un procedimento (un insieme di atti amministrativi volti all’emanazione di un provvedimento finale), denominato verifica amministrativo – contabile, di cui sono destinatari moltissimi enti pubblici: amministrazioni centrali, enti locali, ed una moltitudine di altri enti, tra cui anche le Accademie di Belle Arti. Tali verifiche sono, per loro natura, volte ad evidenziare criticità delle Amministrazioni ed a chiedere alle stesse di porvi rimedio, non certo a marchiare con una lettera scarlatta i rappresentanti delle istituzioni; se così fosse sui vestiti di una maggioranza spropositata di amministratori di tutta Italia, vedremmo cucita una grossa lettera di colpevolezza».
«Solo qui eco mediatica»
Ancora: «Moltissime sono state nell’ultimo periodo le Istituzioni del Comparto Alta Formazione Artistica e Musicale oggetto di ispezioni di tal natura, non ultima l’Accademia di Belle Arti di Firenze ed anche in tal caso diversi sono stati i rilievi critici, tuttavia, diversamente dal caso di Carrara, non vi è stato nessun eco mediatico; forse perché, nel caso di specie, l’opposizione non utilizza una istituzione, che ha ben diverse finalità, quale potenziale grimaldello per sferrare attacchi insensati. La relazione, che secondo gli onorevoli signori, è fonte di tali millantati e urlati reati, è, più semplicemente, solo il primo degli atti di un procedimento che si svolge nel necessario contraddittorio con gli interessati, ad essa seguono infatti le controdeduzioni dell’amministrazione destinataria ed, eventualmente, ulteriori controdeduzioni. L’obiettivo, come detto, è quello di sollecitare e consentire l’adozione da parte degli organismi verificati delle iniziative e dei provvedimenti idonei alla eliminazione delle irregolarità riscontrate in sede di verifica, non certo l’emanazione di provvedimento, tout court, di condanna che coloro che ben sanno puntare il dito (o si nascondono dietro quello?) già danno come comminato. Si rinnova, ancora una volta, l’invito ad un dialogo, proficuo ed in sede, con i rappresentanti dell’Accademia, di modo da offrire alla comunità carrarina una visione quanto più possibile trasparente dell’agire amministrativo dell’Istituzione che, come sempre, è aperta a qualsiasi critica, purché costruttiva e pacifica». M.B.
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