Il Tirreno

la replica di Martinelli 

«Nausicaa, compensi più bassi che nelle altre partecipate»

R.C.
«Nausicaa, compensi più bassi che nelle altre partecipate»

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CARRARA

«Non è vero che il compenso dei membri del consiglio di amministrazione è aumentato, anzi questo cda percepisce una cifra inferiore a quella di cui beneficiavano, a suo tempo, i vertici di Amia e Apuafarma pur dovendo gestire complessivamente più personale, più servizi e quindi più responsabilità». Replica così Matteo Martinelli, vicesindaco titolare della delega alle partecipate, alle critiche di Italia Viva a Nausicaa Spa.

«Purtroppo nemmeno la gravità della situazione innescata dalla pandemia riesce a dissuadere gli esponenti di Italia Viva dal fomentare sterili polemiche. In una fase così delicata -prosegue il vicesindaco - dovremmo essere tutti richiamati a un maggior senso di responsabilità ed evitare quindi becere strumentalizzazioni».

Martinelli ritiene di poter smentire le accuse punto per punto: «Attualmente il compenso del cda di Nausicaa è di 59mila euro, ovvero la cifra stabilita dall’assemblea dei soci per i consigli composti da 3 membri. Sulla base delle disposizioni di legge è stata fatta una verifica, rispetto ai compensi del 2013. Allora il cda di Amia percepiva 66mila euro, quello di Apuafarma 65mila. Quindi il cda di Nausicaa oggi percepisce una cifra inferiore, nonostante sia chiamato a gestire più dipendenti, più servizi e quindi maggiori responsabiltà».

Nausicaa è infatti “figlia” della fusione tra le due partecipate e conta oltre 300 lavoratori, 17 servizi e un fatturato di oltre 26 milioni di euro: «Si tratta di un’azienda strategica per la nostra città e guidarla comporta un lavoro serio e impegnativo: il compenso previsto per il presidente (30mila euro lordi all’anno pari a meno di 1.300 euro netti al mese) è decoroso, nulla più» precisa il vicesindaco.

Martinelli conclude quindi con una replica sui servizi cimiteriali: «Quelle di Fabrizio Volpi - scrive - sono solo illazioni: la gestione del cimitero rientra in un unico contratto di servizio che include anche l’impianto di cremazione. Quanto al contratto degli operatori cimiteriali, questo è stato rinnovato, adeguato e rivisto dall’attuale consiglio di amministrazione che ha così colmato una lacuna ereditata anche dalla gestione Volpi». —

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