Il dolore
«Il Comune risparmia ma non aiuta i cittadini»
L’opposizione attacca Persiani: spesa sociale aumentata di soli 184mila euro, manca un piano, sa solo chiedere
massa
«L’ultima variazione di bilancio rappresenta un’ulteriore occasione persa. I numeri dimostrano chiaramente che il governo ha trasferito al Comune risorse ingenti, in grado di compensare le minori entrate provenienti dal gettito fiscale. Con le risorse statali è stato possibile finanziare anche le esenzioni delle principali imposte e di alcune tasse, come l’occupazione del suolo pubblico e la Tari. Non è stato il bilancio comunale ad alleviare il peso della crisi; l’amministrazione si è limitata, pur avendo attaccato aspramente il governo, a destinare quanto ricevuto dallo Stato a quelle voci già individuate dallo stesso governo e che le minoranze avevano fin dall’inizio dell’emergenza sostenuto con forza». Ò scrivono i consiglieri dell’opposizione Stefano Alberti, Uilian Berti, Andrea Barotti, Gabriele Carioli, Dina Dell’Ertole, Giovanni Giusti, Agostino Incoronato, Elena Mosti e Alessandro Volpi. Secondo i quali, inoltre, i numeri della variazione e dell’assestamento, fanno emergere un altro aspetto «che conferma l’inerzia dell’amministrazione». Il blocco di molte attività comunali, le minori spese derivanti dalla sospensione dei servizi e le difficoltà incontrate nelle procedure di assunzione del personale, argomenta l’opposizione di centrosinistra, « hanno liberato una rilevante quantità di risorse; solo il rinvio del piano delle assunzioni ha significato una minore spesa di 840 mila euro mentre lo stop alle mense scolastiche ha permesso un risparmio di altri 755 mila euro. L’amministrazione ha avuto risorse ingenti che avrebbe potuto indirizzare a un organico piano anti-Covid, orientato a interventi per le famiglie in difficoltà. Invece la maggiore spesa per il sociale si è fermata a 184 mila euro, del tutto insufficienti. Se è vero che al governo sono stati erogati bonus alimentari per oltre 450 mila euro, è altrettanto chiaro che sarebbe utilissimo concepire aiuti più organici per integrare i redditi di coloro che sono in grande affanno. Gli strumenti, esistono ed è sufficiente potenziarli: contributi per la non autosufficienza, sostegni per gli affitti, sostegni per il disagio sociale».
Insomma, dice il centrosinistra, «sarebbe stato davvero utile impiegare le significative economie emerse nel bilancio per un corposo piano di aiuto socialei. Ma l’amministrazione Persiani sembra non aver capito che la pandemia ha cambiato tutto, che sarebbe stato necessario rivedere il piano delle opere pubbliche e il bilancio. Ripete la litania di chiedere al governo di provvedere, senza neppure domandarsi che cosa invece potrebbe fare il Comune per i propri cittadini. Il tempo delle lagne è scaduto ormai da molto». —
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