Sicurezza
Processo falsi incidenti, udienza ancora rinviata
Undici gli imputati per la vicenda delle truffe alle assicurazioni. Impossibile formare il collegio, slitta tutto all’aprile 2021
Cammina sulla via accidentata dei rinvii il processo partito dall’inchiesta “Il Botto”, sulle presunte truffe ai danni delle assicurazioni da una serie di professionisti, tra avvocati, medici e assicuratori, nonché persone assoldate per fingere incidenti. Ieri non è stato possibile formare il collegio presieduto dal giudice Augusto Lama per via dell’assenza delle colleghe che ne avrebbero dovuto fare parte.
La giudice Valentina Prudente, che faceva originariamente parte del collegio, è di ritorno da un periodo di maternità ed è assegnata solo ai procedimenti monocratici. La giudice Valeria Vincenti, che era subentrata è attualmente in maternità. Era stata allora assegnata la giudice Alice Serra, ma a dicembre scadrà la sua assegnazione perché è giudice distrettuale della corte d’Appello di Genova. Preso atto di questo l’udienza è stata rinviata al 19 aprile del prossimo anno.
Il processo si è aperto nell’ottobre del 2019: la prima udienza si era conclusa con un rinvio al 16 marzo del 2020 per vizio di notifica. Udienza breve, quella di ottobre, in cui comunque nove delle dieci compagnie assicurative, riconosciute parte lesa, hanno depositato la richiesta di costituzione di parte civile. Rinvio necessario anche per definire la composizione del collegio: è stato lo stesso presidente Augusto Lama, infatti, ad informare pubblico ministero e avvocati, durante la prima udienza, che il collegio avrebbe potuto subire modifiche (la giudice Prudente è ora assente per maternità). Proprio in vista del cambiamento, il presidente Lama ha ritenuto che solo a composizione definita fosse opportuno aprire la fase dibattimentale. È in quella fase, infatti, che si delineeranno le tesi difensive. Già nota, invece, perché emersa sin dalla fase di indagine, la linea dell’accusa. La pm ritiene che gli imputati, con diversi profili e differenti ruoli, abbiano contribuito alla messa a punto di falsi incidenti con il conseguente risarcimento non dovuto da parte delle compagnie assicurative.
Tre degli indagati per cui era stato chiesto l’immediato - appunto Matteo Natali, Nadia Masini e Stefano Pucci - hanno scelto, invece, il patteggiamento e sono fuori dalla vicenda giudiziaria. Di fronte al collegio, ci sono invece, Federico Radicchi, Stefano Radicchi, Jonatha Cirillo, Lino Stefano Palla, Cesare Tonini, Auro Fillini, Christian Mucciarelli, Emiliano Gentili, Vincenzo Verduci, Silvia Palamidessi, Paolo Comiotto. —
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