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Coronavirus, l'isolamento è finito ma resta “prigioniera” in casa: «Ora rischio di ammalarmi di burocrazia»

Chiara Sillicani
Coronavirus, l'isolamento è finito ma resta “prigioniera” in casa: «Ora rischio di ammalarmi di burocrazia»

Sono trascorsi i 21 giorni dalla positività, ma il certificato per uscire non arriva: «Mi sento ai domiciliari senza aver fatto nulla»

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MASSA. Il decreto del 12 ottobre parla chiaro: se tu stai bene, anche se il tampone rimane negativo, puoi interrompere l’isolamento e uscire da casa trascorsi 21 giorni dalla comparsa dei primi sintomi. Per farlo però - e qui arrivano le dolenti note - serve una liberatoria, un via libera degli uffici Asl competenti. Sì perché quando risulti positivo, il tuo nome finisce su un terminale di poli...

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