Attenzione
«La vecchiaia non è un virus È la fortuna per la gioventù»
«Lasciateci vivere», scrive in due cartelli all’ingresso del gruppo sportivo Bocce Litorale l’85enne signor Mauro: «Lasciateci la libertà»
massa-carrara
«La vecchiaia non è un virus, non è un male. È la fortuna per la gioventù. Lasciateci la libertà». Un piccolo cartello colorato, con questa scritta, in stampatello, e una firma: Mauro, niente cognome, ma un chiaro riferimento all'età, nato nel 1935. Il signor Mauro, 85enne da quanto riporta appunto nel cartello, ha deciso di appendere varie targhe in realtà, all'ingresso del gruppo sportivo Bocce Litorale, di Marina di Carrara, in viale Colombo, luogo probabilmente frequentato dal protagonista di questa storia e, se vogliamo, anche simbolico di una certa fascia d'età. Il primo cartello, riepiloghiamo, è spuntato nelle settimane scorse e cioè quando il tema dell'età, in relazione al Covid-19, era piombato al centro del dibattito pubblico, con voci che parlavano di un lockdown mirato, anagrafico. E allora il signor Mauro, nome ripreso appunto dalla firma, “armato” di pennarelli e idee chiare ha appeso i primi carteggi, alcuni sciupati dalla pioggia. Poi, dopo l'annuncio del passaggio della sua Regione nella cosiddetta “zona rossa”, ha continuato con altri. «La nostra Toscana sarà sempre verde. Da oggi è diventata rossa, ma lo era sempre stata», riporta citando i pilastri della Resistenza apuana (Alessandro Brucellaria, “Memo” e Carlo Andrei, “Pipa”, il primo sindaco di Apuania). “Torneremo a vivere quando il virus morirà”, scrive. Poi il messaggio da prosa si avvicina alla poesia, con qualche rima; i concetti non cambiano però: “Ci fa onore il rosso regalato. Ma nessuno lo aveva reclamato. Dal recinto ci guardano i piccioni, saltellano vicino gli uccellini, i pini paiono salici piangenti. Aspettano uomini donne con le carte e un uomo solo con la sua cultura”. —
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