La manifestazione
“Vivere Soliera” chiede le dimissioni della giunta «Commessi troppi errori»
fivizzano
“Vivere Soliera” alza le barricate: «Chiediamo le dimissioni dell’attuale giunta fivizzanese”, dice la rappresentante Nicla Gironi.
«Ogni giorno - afferma - una sortita più o meno infelice o grottesca: l’ospedale con destinazione Covid, l’assessore alla cultura che “vuole fare entrare nelle case l’Istituto Pacinotti”, le opzioni sciagurate sul Pabe. E così via». La tolleranza ha raggiunto i suoi limiti, sbotta Gironi, la quale ricorda che quelli di Fivizzano e Pontremoli sono due ospedali «storicamente tenuti a stecchetto dalla boriosa e lontana Regione Toscana, non certo idonei a ospitare pazienti Covid. E difatti Pontremoli ha detto no. Mentre lo sbandieratore sindaco d’Fiuzan è tutto pimpante... Forse non sa che il nostro ospedale è adatto a malapena alla cura delle malattie note. Mancano personale e strumentazioni».
Dura la posizione del comitato sull’Agrario: «Hanno distrutto l’Agrario e il relativo convitto per portare i due studenti rimasti in un container posizionato nel capoluogo».
«Poi c’è stata la cacciata del giovanotto analfabeta di politica a cui era stato dato addirittura un assessorato. Ma non lo sapevano prima che costui non aveva le doti per indossare abiti politici».
La lista degli “errori” prosegue con «la scellerata decisione di aprire o riaprire una cava ai piedi del Pizzo d’Uccello. Ma siamo stupidi? Un patrimonio dell’umanità come le Alpi Apuane... No, questa gente non merita di amministrare la politica. Oggi - prosegue gironi - leggiamo sul Tirreno le rimostranze di Sinistra Unita, cui non aggrada l’operato della maggioranza. A casa, a casa, diciamo noi. Ma abbiamo una democrazia parlamentare che ci permette solo l’urlo di Munch e dunque chiediamo con forza a tutte le opposizioni di battere un colpo e di farsi carico di una cittadinanza allo sbando. Noi vogliamo la nostra dignità, non vogliamo rappresentare la barzelletta sconcia della Lunigiana, diciamo no a un sistema partitico privo di scrupoli. Non vogliamo essere carne da macello del signorino rieletto in Regione e supportato dalle famiglie e, pare, da poteri cosiddetti forti e... occulti? Se costui pensa di dirigere dal podio tutta la baracca ha sbagliato epoca. Piuttosto se - conclude “vivere Soliera” lui ha imparato l’abc della politica, faccia la cortesia di insegnarla al suo sindaco sbandieratore». —
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