Il dolore
Una passeggiata nel centro tra paure e piccole speranze
Resistono i negozi di elettrodomestici, molta sofferenza tra ferramenta e altri Tarantino (Confimpresa): «Purtroppo i grandi magazzini vendono ancora»
L’ultimo Dpcm che ha fissato la zona corrispondente delle varie regioni in funzione dell’impennata contagi e ricoveri causa virus non ha certo accontentato il governatore toscano Giani ma ha stabilito con coerenza l’indirizzo per riuscire a contrastare la pandemia, anche per la possibilità di avere miglioramenti a lungo termine e comunque avere poi un alleggerimento della pressione alle festività natalizie.
Abbiamo perciò cercato di capire come stanno procedendo le varie attività singole commerciali della città, zone e settori, paure e speranze. Iniziamo dalla zona di piazza Garibaldi, alla “ Misericordia”, alla galleria Raffaello Sanzio. Nei prossimi giorni sentiremo altri. Premettiamo che a grandi linee “ saranno chiusi al dettaglio tutti i negozi tranne alimentari, farmacie, edicole, e altre di prima necessità”. “Saranno chiuse le attività di bar ristoranti, gelaterie, pasticcerie: resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio e fino alle 22 ristorazione con asporto”.Cita la prima parte del decreto. Per tutte le altre attività entriamo in una giungla dove bisogna fare attenzione a cosa è possibile e cosa non lo è. L’abbigliamento per esempio è tutto chiuso salvo prodotti per bambini o per l’intimo e cosi via.
E dunque iniziamo della Galleria Raffaello Sanzio in città e troviamo il negozio di casalinghi ed Elettrodomestici di Giuseppe Petacchi che ci esprime la sua posizione. «Al momento non sta andando troppo male – ammette il proprietario – e lavoriamo un po’ di più al mattino, meno al pomeriggio. Abbiamo deciso di stare aperti perché molti clienti hanno bisogno di cose anche urgenti per la casa, la cucina, altri vengono per guasti alle stufe, frigo, lavatrici eccetera ed allora è giusto intervenire, è un servizio da dare importante».
Più avanti, sempre nella galleria Sanzio, troviamo la ferramenta e il titolare Lorenzo è un po’ più pessimista. «Lavoriamo pochissimo, l’incasso in questi primi giorni non varrebbe l’apertura ma lo facciamo per i nostri clienti che spesso hanno bisogno urgente di attrezzi e oggetti di manutenzione per guasti casalinghi o per le loro attività». Poi sempre in galleria ci sono aperti un negozio di frutta, verdura e alimentari che è naturalmente autorizzato a restare aperto, cosi come la scuola Guida Massese.
«Siamo aperti perché abbiamo cose in scadenza importanti – ci dice Monia titolare con la famiglia della scuola – come la scadenza e rinnovo delle patenti e quindi le visite mediche, per il resto, però sempre in sicurezza con mascherine e distanziamento, portiamo avanti le lezioni che avevamo iniziato. Gli esami sono stati sospesi».
Aperto anche il calzolaio e la parrucchiera. Fuori dalla galleria arriviamo alla piazza con il bar Bollicine chiuso e poi in via Pascoli il negozio sportivo Winner. «Vendiamo pochissimo – ammette Alessandro proprietario insieme alla sorella Samuela – ma restiamo aperti perché crediamo che passati i primi giorni i nostri clienti avranno bisogno dei nostri prodotti per le attività fisiche, alcuni hanno già chiamato». Vicino a loro, dopo molte serrande abbassate, troviamo l’Ovs.
«È aperto – ci dice all’ingresso l’addetto al controlli igienizzazione mani e temperatura – ma non tutti i reparti, solo quelli autorizzati» ed infatti vediamo, racchiusi dal classico nastro bianco rosso, interi reparti. Andando verso il centro troviamo sempre chiusi negozi di abbigliamento, come Oleggini, il Nuovo continente, la Upim. Insomma quasi tutti. “Valentino”, come altri, ci fa sapere che effettua la vendita solo online. Insomma tante attività e negozi al momento penalizzati dalla zona “ rossa” sono in attesa del prossimo Dpcm di inizio dicembre sperando nel miglioramento della curva del covid e dell’apertura alla ripresa. Ed a tal proposito abbiamo sentito il parere veloce di Daniele Tarantino, segretario regionale della Confimpresa e vice presidente nazionale. «Credo che rimarranno le aree gialle, arancioni e rosse – ammette Tarantino - cambieranno i colori per alcune regioni, arriveranno incentivi per le imprese rimaste fuori dal decreto ristoro e decreto ristoro bis. Purtroppo c’è da segnalare la concorrenza sleale dei grandi magazzini, come segnalavamo ieri, perché alcune attività devono rimanere chiuse ed invece alcuni grandi magazzini possono vendere tutto, e questa è la cosa che segnalano molte imprese». —
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