Il Tirreno

nota della segreteria 

«Capofamiglia, che termine anacronistico»

«Capofamiglia, che termine anacronistico»

La Cgil stigmatizza il termine usato dal Comune di Massa per individuare la persona del nucleo familiare che può  recarsi a ritirare le mascherine

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massa

La segreteria della Cdl Cgil Massa Carrara condanna con fermezza ciò che oggi è apparso sul profilo fb del Comune di Massa, dove si utilizza il termine anacronistico e discriminatorio "capofamiglia" per individuare la persona del nucleo familiare che può recarsi a ritirare le mascherine.

“Capofamiglia. Una parola che dovrebbe essere ormai in disuso, da quando negli anni 70 con il nuovo diritto di famiglia venne abolita la potestà maritale e sostituita dalla potestà genitoriale.

Vorremmo ricordare al sindaco Persiani e all'amministrazione tutta - sottolinea la Cgil - che la lingua che si usa quotidianamente è il mezzo più persuasivo e meno individuato di trasmissione di una visione del mondo nella quale trova largo spazio il principio dell'inferiorità e della marginalità sociale della donna.

L'uso del termine non è casuale, dal punto di vista sociologico ed economico indica il componente della famiglia il cui lavoro rappresenta la principale fonte di reddito familiare e nella società occidentale del passato costui era il marito”.

Oggi invece, ricorda la Camera del lavoro, quella femminile «è spesso la principale se non unica fonte di reddito; inoltre, ci sono anche altri modelli di famiglia diversi da quella "tradizionale", come la famiglia monoparentale, nella quale c'è un solo genitore, per lo più madre.

Ci auguriamo quindi che non venga negata la consegna di mascherine alle donne, sulla ipotetica ragione di assenza del ruolo.

Detto questo esprimiamo solidarietà alle donne ed auspichiamo delle scuse in quanto la forma ed il rispetto della civiltà non devono necessariamente passare in secondo piano solo perché viviamo una pandemia sanitaria”.

La distribuzione parte domani. Saranno consegnate cinque mascherine di tipo chirurgico a persona.

I punti di distribuzione saranno le aree antistanti alle farmacie comunali, dove i volontari delle associazioni di protezione civile saranno presenti il mattino dalle 8,30 alle 12,30 e il pomeriggio dalle 15,30 alle 19,30. —



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