Finanza
Un vassoio di paste per dire “grazie mille”
Massa
Forse adesso, in questa seconda fase emergenziale, in questo secondo picco epidemico, se ne parla meno di quanto non si sia fatto in primavera. Ma la solidarietà rimane. Spesso composta, silenziosa.
Ed è proprio il tratto della solidarietà che evidenzia Alberto Baratta, direttore dell’ unità operativa complessa di anestesia e rianimazione. Piccoli e grandi segnali di vicinanza, modi per dire grazie.
«Ogni mattina - confida il medico - una ditta ci fa recapitare un intero vassoio di paste. Il titolare della ditta ci spiega che lo fa per starci vicino, che sa bene quanto sia importante una buona colazione e che ci tiene a dare un segnale della sua solidarietà. Quelle paste - il primario si concede un sorriso - sono pericolosissime per me perché non riesco a trattenermi e ogni mattina mi mangio due bomboloni ripieni di crema». Un vassoio di paste, ogni giorno, per ringraziare i sanitari del lavoro che svolgono e del grande impegno in un momento tanto difficile. —
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