Il Tirreno

ritardi e disagi 

«Quelle transenne ancora al cimitero»

Manuela D’Angelo
«Quelle transenne ancora al cimitero»

I lavori non sono partiti neanche dopo la festività dei defunti In ballo però ci sono 130mila euro in Consiglio lunedì

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massa

Non è stata sufficiente la buona fede e l’impegno che l’amministrazione comunale di Massa si era presa pochi giorni prima della festività dei defunti, per sistemare i cimiteri cittadini. I lavori non sono ancora iniziati e soltanto lunedì prossimo verrà portata in Consiglio comunale la variazione di bilancio attraverso la quale il progetto di manutenzione dei cimiteri massesi potrà avere le gambe (e i soldi necessari).

Un ritardo tecnico, dovuto all’impossibilità del Comune di intervenire senza i giusti e necessari passaggi burocratici, che mettono in moto la macchina comunale.

Ma questo ai cittadini importa poco ed infatti, dopo le denunce arrivate da più parti per l’impraticabilità di alcuni cimiteri, Turano e Mirteto, per la presenza di transenne, canale e loculi pericolanti, trascorsa la festa dei morti la gente è tornata a chiedere conto al Comune dei lavori da fare.

La signora Maria Antonietta Rinaldi, lucchese di origine, ha il figlio di soli 40 anni, seppellito a Turano e da due mesi non riesce a raggiungere il suo loculo a causa delle transenne che delimitano uno spazio molto grande del cimitero.

«Sa cosa faccio ogni mattina? Entro al cimitero e sposto tutte le transenne per passare. Il custode mi guarda. All’inizio mi rimproverava pure. Ora non più. Quando vado via lui rimette tutto a posto e io la mattina dopo ritrovo di nuovo le transenne lungo parte dei vialetti e contro le pareti dei loculi. Ma io devo passare e puntualmente le risposto. Mio marito fa lo stesso. Con quest’ultima ondata di maltempo abbiamo visto quella canale di rame pericolante molto più precaria e abbiamo avuto paura a spostare le transenne per entrare».

Quella della signora Rinaldi è soltanto una delle tante storie di persone che neanche per il giorno dei defunti hanno potuto pregare i loro cari come si deve, a causa dei mancati lavori di manutenzione ai cimiteri cittadini. «Sono arrivata a pensare- continua la donna- che nessuno dell’amministrazione avesse dei famigliari sepolti a Turano. Lo so è brutto d adire, ma credo che se qualcuno di loro avesse avuto mai un figlio al cimitero e non potesse raggiungerne la tomba forse saprebbe il dolore che si prova. Forse avrebbero fatto qualcosa. Con il sindaco Persiani abbiamo provato ad avere un incontro, ma non ce lo hanno ancora calendarizzato. Non so perché- conclude la donna amareggiata- ma ho l’impressione che se ci fosse stato l’ex sindaco Roberto Pucci quella calana pericolante sarebbe già stata rimossa. Lui era un sindaco che si faceva sentire e rispettare. E nessuno di noi che frequenta il cimitero di Turano pensa che sia così complicato mettere mano a quel lavoretto. Intanto però, i nostri cari stanno soli, o separati dalle transenne». I cimiteri, confermano gli uffici, sono in quelle condizioni da circa due mesi e la festa dei defunti non ha potuto accelerare le pratiche dei lavori.

In ballo ci sono circa 130mila euro per tutti i cimiteri cittadini, di cui 100mila già finanziati per i nuovi ossari a Turano e il resto per le manutenzioni straordinarie, di cui c’è grande bisogno. Lunedì 23 novembre l’atto arriverà in Consiglio per essere approvato e dare via libera ai lavori tanto attesi. —

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