Sicurezza
In presidio «per una sanità più equa»
Sit in stamani alle 11 davanti al Noa. I promotori: non è andato tutto bene, non possiamo trovarci sempre in emergenza
Massa
Una nuova società che vada oltre la subordinazione al profitto, e che si fondi sulla cura di sé, dell’altro, dell’ambiente, del vivente, e delle generazioni che verranno. Promotrice di questa progetto è la nuova organizzazione "La società della Cura", percorso nato durante il lockdown e che per oggi ha indetto una giornata di mobilitazione, virtuale ed in presenza, su tutto il territorio nazionale. Nella nostra provincia il sit-in, dal titolo “Nessun* si salva da sol*! Nessun* può essere lasciat* indietro!”, si terrà dalle 11 davanti al Noa, e vi parteciperanno gruppi e sigle come Acqua di tutti, Archivi della Resistenza, Partito dei Carc Massa-Carrara, Massa Città in Comune, Medicina democratica Massa-Carrara, Riconquistiamo tutto Massa-Carrara, Rifondazione Comunista. La protesta è indirizzata contro le privatizzazioni in ambito sanitario, ma la Società ha uno scopo più ampio. Come recita il manifesto, “Non è andato tutto bene. Non possiamo ritrovarci sempre in emergenza. La crisi sanitaria, economica, ambientale e climatica vanno affrontate insieme, con un piano equo e unitario, bloccando le derive regionaliste. L’emergenza non può comportare discriminazioni tra i diritti delle persone, tra chi ha accesso a cure e reddito e chi ne è escluso. Così si fanno più profonde le disuguaglianze sociali, culturali e di genere, si frantuma la società in corporazioni, si rafforza la gerarchia tra vite degne e vite da scarto». Per questa serie di ragioni, la Società chiede provvedimenti immediati, come redditi per tutti e aiuti adeguati, vigilanza costante sul rispetto delle misure di prevenzione, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, investimenti ed assunzioni per garantire sanità e istruzione, infrastrutture sociali, accoglienza, casa e trasporti, un piano di prevenzione primaria a tutela di salute, vita, beni comuni e territorio. Le risorse, secondo la Società della Cura, «ci sono e vanno recuperate con tassa straordinaria su tutti gli alti redditi, patrimoni e rendite; riduzione drastica delle spese militari; abrogazione dei sussidi ambientalmente dannosi, tassare emissioni di gas e plastica monouso; blocco delle opere dannose per ambiente, clima e salute; utilizzo dei fondi di Cassa depositi e prestiti per gli investimenti pubblici sui servizi». La lotta ha trovato nel progresso tecnologico nuovi strumenti e nuove metodi. Accanto ai tradizionali sit-in, la Società invita a prendere parte alle riunioni virtuali e a partecipare al “mail bombing” ed al “twitterstorm” nei confronti del governo, vale a dire un invio massiccio delle loro richieste. —
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