Il dolore
Farmacie, arduo trovare vaccino e ossigeno
L’anti influenzale in alcuni casi esaurito in una sola giornata. E aumenta l’acquisto di prodotti naturali contro gli stati d’ansia
Massa
Aumentano le difficoltà negli approvvigionamenti delle farmacie, specie di vaccini anti-influenzali e di bombole d’ossigeno e crescono gli acquisti di prodotti naturali per combattere l’ansia. Unica nota positiva è che almeno le persone stanno iniziando a metabolizzare, e soprattutto a rispettare, le disposizioni normative. A dirlo sono gli stessi farmacisti di Massa, che descrivono una situazione non proprio rosea. Emblematico è il caso della difficoltà a reperire bombole di ossigeno medicale: «Abbiamo fatto richiesta, ma non arrivano. Le uniche due che sono arrivate le abbiamo vendute in giornata», racconta Gioia Gois, della farmacia in via delle Pinete. Ma una condizione simile la segnalano anche dalla farmacia San Francesco, dalla farmacia dei Marmi, dalla Massa. La scarsità di bombole è il termometro di quanto il Covid stia imperversando, non solo nelle corsie o nei reparti ospedalieri, ma anche dentro le mura di casa: sempre più persone ricevono assistenza domiciliare, e sempre più richiedono ossigeno medicale. Sono in gran parte malati Covid, sì, ma non solo; questo tipo di assistenza è richiesta anche da altre patologie respiratorie e, all’aumento della domanda, non sta facendo seguito, per il momento, un’analoga offerta. Come è già accaduto per altre questioni, il dilagare del Covid si riflette su tutta la filiera assistenziale, andando a togliere risorse ad altri malati. In alcuni casi poi non è l’ossigeno in sé a mancare, piuttosto le stesse bombole, che restano a casa dei pazienti, vuoi per dimenticanza, vuoi perché le persone temono, in caso di restituzione, di non trovarne più.
Le cose vanno un po’ meglio alla farmacia dei Marmi, dalla quale Alessandra Rizzi rassicura che almeno «l’ossigeno l’abbiamo, ci sono consegne quasi giornaliere». Con l’arrivo delle influenze stagionali, iniziano a scarseggiare anche i relativi vaccini: «Abbiamo fatto richiesta, ma sono arrivati solo 19 vaccini anti-influenzali - spiega Alessio Schiavon della Farmacia San Francesco - Trattandosi di vaccini gratuiti, sono andati a ruba in una giorno, è bastato il passaparola».
Gioia Gois riferisce invece che hanno dato i vaccini ai medici, mentre quelli da vendere «non sono ancora arrivati». Stesso copione da altre parti. Non si riesce a reperire neanche i guanti, mentre di mascherine, chirurgiche o filtranti, c’è una disponibilità. Al ritorno in grande stile del Covid si accompagna il ritorno dell’ansia. A seconda della farmacia contattata, emerge un quadro variegato sull’aumento della vendita di prodotti proprio per combattere l’ansia: prodotti a base di melatonina, valeriana, gocce naturali, integratori o vitamine in generale. Tutti acquistabili senza prescrizione medica, e forse per questo i farmacisti hanno fatto poco caso alla vendita di questo genere di articolo, anche se un paio hanno notato l’aumento persino degli psicofarmaci. Unica nota positiva, è che, almeno nelle farmacie, i clienti iniziano a comportarsi meglio, sono più ligi alle norme. Da tempo non si verificano screzi o code disordinate; le persone hanno iniziato ad indossare le mascherine correttamente; pure il distanziamento viene rispettato, certe volte con risvolti simpatici, come è capitato a a chi ha aspettato fuori per diversi minuti pensando che dentro ci fosse qualcuno. Del resto, la lotta al Covid passa soprattutto dall’osservanza delle norme, anche se certe carenze negli approvvigionamenti non aiutano. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google