Il Tirreno

ad avenza 

Assembramenti al distretto Asl: è proprio impossibile

L’azienda replica agli azzurri Martisca e Musetti e spiega  che alle 7 del mattino non   si fanno vaccini anti influenza  ma solo prelievi del sangue

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Carrara

Gli esponenti carraresi di Forza Italia Lucian Martisca e Gianni Musetti hanno denunciato la presenza di code, giovedì nelle prime ore della mattina, al distretto socio sanitario di Avenza, con numerosi cittadini in attesa di sottoporsi alla vaccinazione anti-influenzale. Martisca e Musetti hanno quindi chiesto all’azienda sanitaria di organizzare con modalità alternative la campagna vaccinale.

Alla segnalazione dei due azzurri, replica l’azienda sanitaria Usl Toscana Nord Ovest: «In merito alla notizia delle persone in attesa davanti al centro socio sanitario di Avenza - scrive l'azienda in una nota - è importante fare alcune precisazioni. La vaccinazione antinfluenzale al distretto di Avenza, come avviene per quella garantita dai medici di medicina generale, si effettua soltanto su appuntamento, ad orari scaglionati tra una persona e l'altra e a partire dalle ore 8.30».

«È impossibile quindi - prosegue l’Asl - che alle 7 di mattina di giovedì 19 novembre si fossero formate code davanti alla sede distrettuale. La presenza di alcuni cittadini era forse legata - ipotizza l’azienda - ai prelievi del sangue che iniziano alle 7.30».

L’Asl ribadisce comunque la propria attenzione sulla questione e assicura che proprio per evitare code disordinate e conseguenti possibili assembramenti sono state prese tutte le misure necessarie: «Ricordiamo - aggiunge infatti l’azienda nella sua nota - che a vigilare sul fatto che al centro socio sanitario di Avenza non si creino assembramenti, per alcune ore, è presente anche una guardia giurata».

E se Martisca e Musetti chiedono soluzioni alternative, l’Asl evidenzia infine che, con la volontà di «migliorare il comfort e per venire incontro alla popolazione, verranno allestiti entro breve nuovi gazebo, che permetteranno di fornire riparo in caso di pioggia o di temperature più rigide». Insomma, soluzioni che dovrebbero garantire condizioni migliori di attesa ai pazienti.—

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