Il Tirreno

Politeama  

E per il processo udienza rinviata al 17 dicembre

a.v.
E per il processo udienza rinviata al 17 dicembre

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CARRARA

Processo Politeama: un altro rinvio. L’udienza in programma ieri è stata messa in agenda per il prossimo 17 dicembre alle 14 e 30.

Intanto per quel che riguarda la prescrizione ricordiamo che bisogna partire dai due crolli. O meglio dal cedimento di un pilastro nel giugno del 2008 e quello di una parte dell’edificio nel 2011. I due episodi sono stati riuniti in un unico fascicolo ( il materiale inerente il processo è contenuto in realtà in decine di faldoni) e la prescrizione del reato contestato, il 434 del c.p. si calcola in 12 anni più tre : visto che bisogna aggiungere un quarto per la prescrizione lunga. Questo significa che, partendo dal 2011 si arriva dritti al 2026. Insomma i tempi sembrerebbero esserci anche se, considerate le vicissitudini di questo processo, i timori di tornare "punto a capo" continuano a persistere.

L’udienza di ieri doveva essere quella in cui si sentiva come testimone l’ingegner Telara. Se ne riparlerà il prossimo 17 dicembre.

E intanto resta in piedi, anche se prende sempre meno campo, l’ipotesi del super consulente. Una figura professionale (nominata dal giudice) che possa essere in grado di tirare le fila sulla vicenda Politeama, almeno dal punto di vista tecnico.

Mettendo insieme le perizie e coinvolgendo i tecnici, quelli dell’accusa e quelli delle parti civili, nella stesura di una report attuale e definitivo della vicenda che, ormai da dodici anni (il primo crollo risale al giugno del 2008) tiene sotto scacco uno dei simboli della città di Carrara, quel palazzo Politeama a cui davanti campeggiano ormai le transenne, rendendolo off-limits per tutti.

L’idea del super consulente, ma sarebbe opportuno aggiungere del consulente super partes, è stata caldeggiata da alcune difese coinvolte nell’ormai annoso processo Politeama. Intanto le udienze vanno avanti, e ieri davanti al giudice Antonella Basilone sono stati sentiti alcuni testi del pm. La sfilza dei testimoni è ancora lunga, poi toccherà alle difese: insomma vederne una fine non è ancora possibile. Quello che è certo è che la prescrizione scatterà solo fra sei anni, nel 2026.

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a.v.

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