Finanza
Campo scuola chiuso, scatta la protesta
I cancelli alla struttura sportiva si sono bloccati dall’ingresso della Toscana in “zona rossa” rendendo off-limits accedere al centro per gli allenamenti
carrara
Il campo scuola a Marina di Carrara è chiuso, scatta la protesta degli atleti di “interesse nazionale”. Ma dal Comune rassicurano sulla prossima apertura – in tempi brevi –, dopo la valutazione delle domande delle società sportive.
Ma procediamo con ordine: cancelli chiusi alla struttura di Marina in questi giorni, dopo l'ingresso di domenica della Toscana nella cosiddetta “zona rossa”.
Struttura off-limits da lunedì mattina con tanto di comunicato da palazzo civico nella giornata di martedì specificando: «Le società sportive potranno utilizzare l’impianto solo ed esclusivamente dietro presentazione di specifica richiesta al Comune di Carrara e limitatamente ai casi previsti dalla norma»; sempre chiusi gli spogliatoi. E così, c'è chi provvede con la domanda, ma nelle scorse ore ha trovato ancora i cancelli chiusi. «Quello di Carrara è l'unico campo scuola in Toscana che è chiuso, eppure le disposizioni delle federazioni sono chiare. Massa e Pietrasanta, per citare i più vicini, sono aperti, Carrara è stato il primo a chiudere nella passata primavera, l'ultimo a riaprire e adesso è nuovamente l'unico a chiudere. E io mi alleno in strada. Altra curiosità? I custodi ci sono...».
A esternare tutte le sue perplessità sulla gestione della vicenda, è Massimo Binelli, mental coach (scrittore e ideatore del progetto Atletavincente.com), ex azzurro della Nazionale italiana di pesistica, con tanto di primati e impegnato ora nell'atletica leggera – è tesserato con l'Asd Atletica Prato – con un nutrito medagliere e vari primi posti. A intervenire sul caso anche Coni e Fidal. «Ci rimettiamo ovviamente al dpcm, confidando che le società segnalino i loro atleti di interesse nazionale e a quel punto non dovrebbero esserci problemi, in queste condizioni; fermo restando delle aperture delle strutture dei Comuni limitrofi», il punto del delegato provinciale del Coni, Vittorio Cucurnia.
«Dai cadetti in su sono considerati di interesse nazionale. Abbiamo detto alle società provinciali di provvedere con le comunicazioni al Municipio carrarese», quello di Ernesto Lunardini (Fidal apuana).
La chiosa è affidata all'assessore Andrea Raggi che spiega l'iter: «Abbiamo ricevuto nelle scorse ore le prime richieste delle società sportive (un paio, ndc) che sono in corso di valutazione. Una volta raccolte, cercheremo di organizzare gli orari, in base alle modalità dettate dalle disposizioni vigenti. Apertura? Cercheremo di razionalizzare, numeri alla mano, orari e giorni, non parliamo però tempi lunghi», rassicura sul capitolo tempi.
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l.b.
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