Il Tirreno

Dalla spesa all’aiuto psicologico: la rete di volontari anti-pandemia

daniela Marzano
Dalla spesa all’aiuto psicologico: la rete di volontari anti-pandemia

Nel “Coc” di Montignoso una sinergia di associazioni del territorio, compreso il gruppo Alpini 

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montignoso

Si chiama Coc, Centro operativo comunale per la programmazione delle misure di emergenza organizzative e preventive da adottare per la gestione dell'emergenza sanitaria "epidemia Covid-19” ed è stato attivato con un’ ordinanza del 4 novembre scorso dal Comune di Montignoso. È il centro nevralgico che organizza tutte le azioni di assistenza al territorio per fronteggiare le necessità derivate dall’epidemia in corso e prevede una stretta sinergia tra associazioni ed enti coinvolti.

A illustrare la rete di supporto al territorio di Montignoso è la funzionaria del Comune ai Servizi sociali e Protezione civile Nadia Bellé, responsabile dei Coc. insieme al sindaco Gianni Lorenzetti e al comandante della Polizia Municipale Mazzino Martinelli. «Abbiamo creato una rete molto solidale e non abbiamo carenza di volontari. Collabora attivamente con noi la Croce Verde che si occupa della consegna a domicilio di spesa e farmaci, e di uno sportello psicologico creato in collaborazione con l’associazione Sabine (che si occupa di violenza di genere), una necessità molto forte emersa dal territorio e nata come conseguenza della pressione che la pandemia e il lockdown hanno avuto sulle persone», spiega Bellè.

È inoltre molto attiva, aggiunge l’associazione Colletta Alimentare, che si occupa di reperire generi alimentari mettendo carrelli fuori dai negozi e supermercati che poi portano in Comune e ci aiutano a smistarli per farli avere alle famiglie bisognose. Legate alla Protezione Civile coordinata dal comandante Martinelli, ci sono la Prociv Arci Montignoso, associazione di volontariato che si occupa degli eventi calamitosi che colpiscono il comune e la Salvamento Montignoso, che si occupa di disastro idrico-geologico, che però in questo periodo di Covid, aiutati anche dal gruppo degli Alpini di Montignoso, si dedicano alla distribuzione delle mascherine.

«Siamo già partiti con la consegna di 54 mila mascherine gratuite arrivate dalla Regione, sia modello chirurgico che FFP2. Al momento ci siamo organizzati che le persone fino ai 74 anni possono venire a prenderle direttamente al Coc in Comune due volte la settimana, mentre alle famiglie con presenza di disabili o chi ha più di 75 anni e vive da solo vengono recapitate a casa dai volontari».

Il Comune di Montignoso offre anche supporto a chi versa in stato di bisogno attraverso l’erogazione di buoni spesa: «Funzionano come i classici buoni pasto – spiega Nadia Bellé – ma sono buoni spesa da 20 euro. Ad oggi abbiamo erogato più di 100 mila euro in buoni spesa e stiamo cercando di reperire altre risorse nel bilancio comunale per aumentarne lo stanziamento. Si tratta di famiglie in stato di necessità temporanea che fanno domanda direttamente al Comune il quale predispone poi l’eventuale erogazione». —

daniela Marzano

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