Gioco
Carrara ha ricordato la Madonna del Popolo e il “voto” della città
carrara
Quest’anno i solenni festeggiamenti in onore della Madonna del Popolo di Carrara hanno avuto un ulteriore importante spunto di riflessione; infatti sono stati celebrati nel ricordo del 70° anniversario dello scioglimento del «Voto» fatto dalla città nel 1944, in pieno conflitto mondiale. La celebrazione è stata preceduta dal Triduo di preparazione guidato da don Luca Signanini vicario cooperatore della parrocchia di San Pietro di Avenza.
Nell’archivio storico della Collegiata di Carrara una minuziosa documentazione riporta il diario di quei mesi: “il duomo è ogni giorno gremito di folla implorante, si ripetono senza sosta le celebrazioni di affidamento alle mani taumaturgiche della Madre Celeste. Tutta la popolazione compatta fa voto alla Madonna con atto solenne rogato in duomo”. Carrara, sebbene mutilata e insanguinata; fu ancora una volta risparmiata dalla distruzione. Cambiati gli ordini del Comando Tedesco, la popolazione poté rimanere ad attendere la sospirata pace ai piedi della sua Madonna. Nel maggio 1950 si compirono solenni festeggiamenti alla Madonna del Popolo, per lo scioglimento del «Voto». Tralasciando inopportuni paragoni, oggi, alla luce degli eventi pandemici che stanno martoriando il mondo, ci è d’obbligo riflettere su quanto l’uomo con la sua sete di potere, nelle guerre e, con il suo egoismo sconfinato, nei disastri, non abbia mai agito secondo coscienza e secondo il Vangelo.
Settant’anni fa ci trovavamo in uno dei periodi più cupi della storia umana, oggi ci troviamo a vivere una diversa situazione drammaticamente angosciante; questa volta non sono le armi a creare terrore e morte ma un nemico più subdolo, invisibile, sul quale ancora si sa poco, che nel giro di una manciata di mesi ha falcidiato la popolazione mondiale riuscendo ad instillare nell’uomo la paura degli altri, alimentata dall’ancestrale fobia del contagio e quindi della morte. Le disposizione di profilassi giustamente imposte in tutto il mondo, rischiano tuttavia di distruggere irreparabilmente le relazioni con gli altri colorandole di paura, diffidenza, ostilità. Il culmine dei festeggiamenti di domenica scorsa è stato la solenne concelebrazione eucaristica vespertina presieduta da don Luca Signanini (in foto) durante la quale si è ripetuto l’antico rito della deposizione sull’altare della Madonna delle chiavi delle antiche porte della città, quale segno di affidamento dell’intera città alla Vergine protettrice di Carrara chiedendo il suo misericordioso aiuto. —
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