Il Tirreno

il bollettino della usl toscana nord-ovest 

Una esplosione di contagi, 364 nuovi casi ed altri quattro decessi, tutti lunigianesi

M.D.A.
Una esplosione di contagi, 364 nuovi casi ed altri quattro decessi, tutti lunigianesi

Il dato, però, secondo l’azienda sanitaria è “inquinato” dal numero di tamponi certificati con ritardo nelle scorse settimane

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massa-carrara

L’esplosione di casi positivi al Covid19 in provincia di Massa-Carrara non dipende da cluster localizzati, o da una impennata di contagi, fanno sapere dall’Ufficio stampa dell’azienda, ma dall’accumulo di dati “non comunicati” nelle scorse settimane dalla Usl Toscana nord ovest. I famosi tamponi certificati in ritardo, di cui l’Azienda ha già spiegatole motivazioni e chiesto scusa per il disagio arrecato.

i dati apuani

Nonostante questo, i 364 nuovi casi positivi a Massa-Carrara mettono in allarme sindaci e popolazione. I contagi questa volta si dividono tra costa (205 casi di cui 80 a Carrara, 118 a Massa, 7 a Montignoso) e Lunigiana (159 casi, di cui 77 ad Aulla, 9 a Bagnone, 2 a Casola in Lunigiana, 7 a Comano, 6 a Filattiera, 13 a Fivizzano, 1 a Fosdinovo, 18 a Licciana Nardi, 1 a Mulazzo, 12 a Podenzana, 5 a Pontremoli, 5 aTresana e 3 a Villafranca in Lunigiana).

altri 4 decessi

Si continua anche a morire per Covid in terra apuana, dove nelle ultime 24 ore le vittime sono state 4, tutti residenti in Lunigiana: Pierluigi Chiodetti di Aulla, aveva 71 anni; Angiolino Gussoni, 86 anni, di Pontremoli; Mario Tavernelli, 78 anni di Podenzana e Maria Pirillo, 94 anni di Licciana Nardi. Con loro le vittime del Covid a Massa-Carrara salgono a 234 dall’inizio della pandemia. Numeri comparabili a quelli di una strage.

nella usl toscana nord ovest

In totale i nuovi casi positivi nell’area della Usl Toscana nord- ovest sono 1018: piana di Lucca 109 casi; valle del Serchio 34 casi; Pisa 167 casi; alta val di Cecina val d’era 106 casi; Livorno 132 casi; Valli etrusche 31 casi; Elba 1 caso; Versilia 76 casi. I guariti su tutto il territorio aziendale sono 8.535, ma nelle ultime 24 ore si sono verificati altri 13 decessi, oltre ai quattro anziani apuani anche nelle province di Lucca, Pisa e Livorno. Le persone in quarantena sono 17.683. Per quanto riguarda i ricoveri negli ospedali dell’Azienda sono in totale 506, di cui 66 in Terapia intensiva.

ricoveri al noa

Al Noa di Massa rimangono ricoverate 104 persone di cui 16 in Terapia intensiva e anche a Pontremoli i numeri non cambiano: sempre 14 ricoverati.

il quadro regionale

I dati della Toscana vedono 2653 nuovi casi, con età media 47 anni e altri 44 decessi, 26 uomini e 18 donne con un'età media di 84 anni. I tamponi eseguiti sono a quota 1.331.924; i ricoverati 2.008.

numero di casi

La Toscana si trova al 8° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 2.129 casi per 100mila abitanti. Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato, Pisa e Massa Carrara. Complessivamente, 50.300 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi. Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid sono complessivamente 2.008, 274 in terapia. Le persone complessivamente guarite sono 25.216: 1.666 clinicamente guarite e 23.550 dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

le vittime

Sono 1.879 i deceduti dall'inizio dell’epidemia e il tasso di mortalità più alto si riscontra ancora a Massa-Carrara (118,5 x100.000 abitanti).

Chiodetti, Cordoglio ad Aulla

La scomparsa di Pierluigi Chiodetti, 71 anni, ha provocato dolore e cordoglio ad Aulla. Lo ricorda con commozione l’amico Paolo Sordi, del direttivo provinciale di Sinistra Italia. Chiodetti era figlio di una storica famiglia di negozianti di Aulla (il negozio si trovava a fianco della boutique Quinta Strada), in via Nazionale. Dopo aver gestito a Carrara un negozio di arredo bagno, Chiodetti era tornato ad Aulla, aprendo un’attività di lavaggio auto adiacente alla stazione di servizio Q8 del padre e dello zio di Paolo Sordi; successivamente, aveva preso in prima persona a sua volta una stazione di servizio, in provincia di Pisa. «Perdo un amico fraterno - spiega addolorato Sordi - ricordo anche che suo zio paterno e la moglie sono stati gli ultimi custodi della Fortezza della Brunella quando la Fortezza era di proprietà degli inglesi Waterfield. Purtroppo, Gigi, come lo chiamavamo noi amici, aveva problemi di salute, e probabilmente il virus ha trovato un fisico già debilitato. Davvero un grande dolore per quanti come noi l’hanno conosciuto e apprezzato, era una bravissima persona». —

M.D.A.



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