Italia
Sette sindaci per Reti Ambiente «È il sistema più efficiente»
I primi cittadini lunigianesi i di centrosinistra replicano a quelli del centrodestra “Con il nuovo gestore discariche ridotte al 10% e società locali valorizzate”
lunigiana
Sette sindaci di centrosinistra lunigianesi scendono in campo a fianco di Reti Ambiente spa, la società interamente pubblica, partecipata dai 100 Comuni dell'ambito delle Province di Massa Carrara, Lucca, Pisa e Livorno, a beneficio della quale l'assemblea dell'Autorità d'Ambito Ato Toscana Costa ha approvato l'affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani a partire dal 1° gennaio prossimo. Lo fanno a seguito dell’intervento di ieri di cinque sindaci lunigianesi di centrodestra, che hanno votato contro l’affidamento del servizio. Marco Pinelli (sindaco di Podenzana), Roberto Valettini (Aulla), Camilla Bianchi (Fosdinovo), Claudio Novoa (Mulazzo), Carletto Marconi (Bagnone), Gianluigi Giannetti (Fivizzano) e Annalisa Folloni (Filattiera), si schierano a favore della nuovo sistema che verrà, basato sull’operato di Reti Ambiente spa.
«Sarà un sistema circolare – scrivono – adeguato alle normative europee, realizzato per il tramite di una politica industriale (impianti tecnologicamente avanzati) a livello di ambito, integrato da una politica territoriale, esercitata tramite il servizio di raccolta dei rifiuti da società operative locali e attraverso la realizzazione di moderni centri di raccolta, minimizzando il ricorso alla discarica a meno del 10% e favorendo la premialità di cittadini virtuosi, sostenuto dal protagonismo fondamentale e imprescindibile dei Comuni. Un sistema che sarà gestito per il tramite di Reti Ambienti spa, quale società in house providing, partecipata al 100% dai Comuni dell’ambito, che consentirà di unire la finalità pubblica e sociale con quella tecnico operativa privatistica della conduzione, consentendo significativi investimenti in ambito impiantistico, di costituire degli asset pubblici da salvaguardare nel valore d’uso e patrimoniale a beneficio della collettività, di rafforzare il presidio pubblico in un settore delicato e di perseguire il recupero di efficienza, efficacia ed economicità della gestione del servizio».
Un obiettivo, sostengono ancora i sindaci del centrosinistra che sarà raggiunto attraverso «la valorizzazione, nei territori, delle società operative locali “controllate”, che saranno il braccio operativo del gruppo Reti Ambiente Spa, che consentirà importanti economie mettendo a sistema molteplici servizi, evitando inefficaci e costose duplicazioni».
Pinelli, Valettini, Bianchi, Novoa, Marconi, Giannetti e Folloni, quindi, rivendicano il loro voto favorevole in assemblea Ato, «accettando la sfida a sostegno di un modello di sviluppo virtuoso, adeguato agli obiettivi da raggiungere e da troppi anni attesi da parte del nostro territorio. Gli ottimi risultati raggiunti (oltre l’80% di raccolta differenziata e livello di servizio soddisfacente), negli ultimi anni, dall’Unione dei Comuni, grazie ad una efficace sinergia tra enti, azienda, lavoratori e cittadini, sanciscono il fallimento di una strategia individualista – proseguono i sette – e ci proietta inevitabilmente verso nuove e più impegnative sfide. Non cogliere queste sfide e pensare di rimanere chiusi in un ambito in cui mancano i necessari capitali, un’adeguata gestione di sistema e attardarsi in un passato che oggi non è più consentito, non è una scelta appagante né tanto meno di prospettiva». —
Gianluca Uberti
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