Il Tirreno

la presenza massonica 

Tre le logge rimaste in origine erano sedici

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CARRARA

L’influenza massonica ed esoterica emerge anche nella storia e nell’arte cittadina. Lo stesso simbolo di Carrara è la ruota comacina, marchio dei maestri comaschi. Il Duomo è stato costruito in base alla regola della sezione aurea, il numero magico dei massoni, risalente alla tradizione pitagorica. Sul campanile compare l’immagine del bafometto, di origine templare. Il monumento a Giuseppe Mazzini in piazza Accademia fu scolpito nel 1892 da Alessandro Biggi, presidente della loggia massonica Fantiscritti e sindaco di Carrara dal 1899 al 1903.

Tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900 erano attive sul territorio ben 16 logge. Oggi in provincia operano le logge “Fantiscritti” di Carrara, “Carlo Sforza” di Massa e “Giovanni Conti” di Fivizzano. Nel 2014 il gran maestro Stefano Bisi presenziò all’inaugurazione del busto in marmo dedicato al filosofo Giordano Bruno (1548-1600), arso sul rogo come eretico a Roma durante il pontificato di Clemente VII. L’opera, realizzata da Luciano Massari, attuale direttore dell’Accademia di Belle Arti, raffigura Bruno mentre tiene in mano un libro su cui è disegnato un triangolo, simbolo di perfezione. La scultura si trova in piazza Gramsci, accanto ad un busto scolpito da Gino Nicoli raffigurante Angelo Pelliccia (1791-1863), medico, filosofo e uomo politico originario di Bedizzano, anch’egli accusato di offesa alla religione dello Stato e definito “eresiarca” dalla “Civiltà Cattolica”, rivista dei gesuiti. —

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di Redazione web