Il Tirreno

Martina Benedetti: «In reparto anche negazionisti, dopo hanno cambiato idea»

David De Filippi
Martina Benedetti
◗
Martina Benedetti

Massa-Carrara, l’infermiera del Noa di Massa è simbolo della lotta al Covid-19 dalla scorsa primavera, ha parlato nella trasmissione di Rai Radio 2 “I Lunatici” 

2 MINUTI DI LETTURA





Il personaggio

L’infermiera Martina Benedetti, simbolo della lotta al Covid-19 nella scorsa primavera, è stata ospite della trasmissione “I Lunatici” di Rai Radio2 (intervista ripresa anche sui social di “Che tempo che fa”), confermando il difficile periodo della terapia intensiva in cui lavora al Noa di Massa. «L’esperienza con I Lunatici risale al periodo in cui avevo pubblicato il post che divenne famoso dopo il lockdown – ha spiegato Martina Benedetti – Talvolta, coi conduttori, ci sentiamo e mi chiedono aggiornamenti. Così hanno fatto anche in questo caso, domandandomi come fosse la situazione nella realtà apuana. Ho così spiegato che stiamo allineandoci ai dati nazionali, con la curva dei contagi in aumento e la possibile saturazione delle terapie intensive».

Martina non ha nascosto preoccupazione, perché rispetto alla scorsa primavera, abbiamo davanti l’inverno che può portare con sé anche tutte le malattie “tradizionali”.

«Stiamo lavorando a pieni ritmi – ha proseguito – ma è ancora più difficile affrontare questa seconda ondata, perché ci sono più fattori negativi Uno di questi è la stanchezza a cui siamo sottoposti e alla consapevolezza di ciò che dobbiamo affrontare ogni giorno. Ci sono poi le guerre tra virologi che non aiutano e i negazionisti. Non tutti i cittadini però hanno colpe, perché la scorsa estate qualcuno ha detto che il virus era tecnicamente morto e questo può aver fatto abbassare la guardia». Poi ci sono anche gli haters, ovvero gli “odiatori”. Come se lo spiega? «Forse attaccare chi parla del virus equivale a negare e per qualcuno diventa meglio che affrontare la paura – ha concluso – Io non me la sento di giustificare chi ha un atteggiamento negazionista o chi dice che il virus non esiste. Abbiamo avuto qualche negazionista ricoverato in reparto. Poi, dopo essere stato intubato, ha cambiato idea. In questi ultimi tempi ho subito attacchi personali sui social: c’è chi mi ha attaccato per il mio aspetto, perché sono diventata testimonial di Dodo o perché noi infermieri abbiamo lo stipendio fisso. Io però vado avanti, provando a fare il mio lavoro nel modo migliore, così come stanno facendo con grande impegno tutti i colleghi del reparto». –

David De Filippi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore