Sicurezza
Tamponi rapidi, ora anche da pediatra e guardia medica
Massa-Carrara
Il tracciamento – il concetto ormai è acquisito – è indispensabile per contenere la diffusione del virus. E per tracciare servono tamponi. Ma farli è diventato sempre più difficile perché le disponibilità sono sature e sempre più lunga è l’attesa per avere l’esito.
Ecco dunque alcuni interventi da parte di Regione e Asl. Primo step la diffusione del tampone antigenico rapido con esito nell’arco di decine di minuti. A breve al vecchio ospedale di Massa dovrebbe arrivare un apposito macchinario per la “lettura” di quel tipo di tampone, destinato soprattutto a bambini e studenti.
Intanto con un’ordinanza il presidente della Regione Eugenio Giani ha previsto che anche i medici di continuità assistenziale (la vecchia guardia medica) contribuiscano a eseguire test antigenici rapidi, relativamente ai contatti al termine della quarantena e ai casi sospetti di avere avuto un contatto stretto, prescrivendo contestualmente il test molecolare di conferma, se necessario.
Non solo, l’ordinanza prevede che le Asl attuino il modello assistenziale h16, finalizzato proprio al coinvolgimento della continuità assistenziale in supporto all’attività per l’emergenza Covid. Il servizio opererà attraverso centrali in orario notturno (dalle 20 alle 8). Le ore di attività notturne dei medici non impegnati nell’attività della centrale saranno così riutilizzate in orario diurno per la gestione dell’emergenza pandemica.
E ancora, la Regione ha firmato l’accordo con le organizzazioni sindacali dei pediatri di famiglia che fa seguito a quelli già sottoscritti con i medici di medicina generale: l’accordo prevede il coinvolgimento dei pediatri di famiglia per effettuare tamponi antigenici rapidi. Il test è rivolto ai contatti stretti asintomatici, individuati dal pediatra o individuati e segnalati dal Dipartimento di Prevenzione. –
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