Il Tirreno

«Sciacalli del Covid, Sos delle aziende»

«Sciacalli del Covid, Sos delle aziende»

A lanciare l’allarme è il direttore di Confartigianato: tanti associati contattati con la scusa di vendita di servizi sanitari

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massa carrara

“Sciacalli del Covid di nuovo all’opera cercano di raggirare le aziende approfittando dell’emergenza sanitaria. Sedicenti consulenti della sicurezza che tempestano di telefonate e visite le imprese per vendere servizi e attrezzature presentati come inderogabilmente obbligatori ma che non lo sono per niente”. A denunciarlo è il direttore della Confartigianato Massa Carrara, Gabriele Mascardi, che nei giorni scorsi, con l’aumento dei casi di contagio, ha ricevuto moltissime richieste di chiarimenti da parte degli imprenditori: “I datori di lavoro hanno contattato gli uffici di Confartigianato proprio per capire se esistesse o meno l’obbligo di dotarsi di attrezzature per la sanificazione, di partecipare a corsi di formazione on line per la prevenzione del contagio in azienda, di procedere alla redazione di uno specifico documento di valutazione del rischio biologico. Proposte che arrivano da personaggi senza scrupolo alcuno che, noncuranti dell’attuale stato di collasso economico, pressano le aziende spingendole a spendere importanti cifre per un adempimento quasi mai dovuto. Sciacalli che pensano solo al loro business. Una volta per tutte deve essere chiaro che gli obblighi sono quelli contenuti nei decreti e nelle linee guida indicate dalla Conferenza delle Regioni e delle province autonome. Nelle attività artigianali e commerciali non esiste nessun obbligo di acquisto di macchinari per la sanificazione – prosegue Mascardi -, è sufficiente seguire quanto disposto dalle citate linee guida. Poi , se si ritiene necessario un intervento più incisivo, ci sono aziende autorizzate a farlo”. Lo stesso vale per i corsi di formazione sulla prevenzione: “Le informative, semplici e chiare, sono nelle disposizioni normative nazionali e regionali – evidenzia ancora il direttore dell’associazione datoriale -. Altra precisazione: il documento di valutazione dei rischi aziendale non deve essere in linea di massima rielaborato né integrato con uno specifico documento di valutazione del rischio biologico da coronavirus. Il rischio biologico da Coronavirus non è di solito un rischio professionale in quanto si tratta di un rischio esogeno, che non nasce all’interno dell’organizzazione aziendale, non è prevenibile dal datore di lavoro e non è legato alla mansione espletata ed alla relativa attività lavorativa. Lo è solo per chi espleta mansioni specifiche che determinano un incremento dell’entità del rischio rispetto alla popolazione, denominandosi in tal caso “rischio da contatto deliberato” oppure “rischio da contatto accidentale aggravato”, come nelle strutture sanitarie e ospedaliere”. Restano ovviamente valide tutte le misure di prevenzione previste dai protocolli condivisi, come mascherina e distanza interpersonale. In conclusione Confartigianato invita gli imprenditori “a contattarci prima di accettare esose proposte di adeguamenti inutili e non dovuti per legge. Segnaleremo alle autorità competenti qualsiasi comportamento che si configurerà come truffa”. —



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