Sicurezza
Addio a Carletto, il ragazzo sorridente che amava i cavalli
Montignoso
A Montignoso il suo era un volto noto, il volto di una comunità. Sì perché Carletto lo conoscevano proprio tutti e lui non mancava mai di salutare, di fare due chiacchiere, di lanciare un sorriso. L’accompagnava, ogni giorno, un’allegria che lo contraddistingueva, che lo faceva amare, che lo faceva diventare simbolo di un paese che è comunità.
Carlo Raffaelli se n’è andato ieri. Aveva 42 anni e da tempo combatteva con una malattia degenerativa che lo aveva progressivamente indebolito, che metteva sempre più a dura prova le sue condizioni fisiche. Ieri la terribile notizia che ha lasciato sconcertata l’intera comunità montignosina. Tantissimi, infatti, ieri sui social hanno lasciato messaggi per ricordare – e salutare – Carlo per stringersi intorno alla sua mamma, alla sorella.
Carlo, nessuno lo conosceva con il suo nome di battesimo: per i più era Carletto, per molti Bukke. Era l’uomo che sussurrava ai cavalli perché i cavalli, da quando era piccolo, erano la sua grande passione tanto che molti davvero ritenevano che Carlo avesse sviluppato la capacità di comunicare con loro. Una speciale empatia. Un amore per gli animali che Carlo Raffaelli aveva trasformato anche in un mestiere: negli anni, infatti, aveva lavorato in diversi maneggi della zona e si era fatto apprezzare per la sua solarità, per la disponibilità al sorriso. Curare i cavalli per Carlo era amore, non lavoro.
La sua morte ha sconvolto tutta Montignoso che si stringe attorno alla sua famiglia. Alla famiglia di Carletto vanno anche le condoglianze dell’amministrazione comunale. Anche il sindaco Gianni Lorenzetti conosceva bene quel ragazzo: «Tutti lo conoscevamo – ricorda– sempre allegro, sempre solare e con quel grande amore per i cavalli. Mancherà a tutti noi. Esprimiamo la nostra vicinanza alla sua famiglia in questo momento di profondo dolore». –
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