La manifestazione
Cure intermedie, positivi alcuni sanitari
Sei contagiati al vecchio ospedale di Massa e 2 al Monoblocco. In aiuto arrivano anche gli infermieri del territorio
Massa
Ci sono sei sanitari positivi al coronavirus, quindi - e comprensibilmente - assenti dal lavoro, nel reparto di cure intermedie Covid di Massa, al vecchio ospedale Santi Giacomo e Cristoforo. E due positività sono state riscontrate anche nel reparto di cure intermedie al Monoblocco di Carrara, reparto che ha in carico però pazienti non positivi.
Le cure intermedie sono destinate ad accogliere malati dimessi dall’ospedale che, nonostante un quadro clinico stabile, abbiano comunque bisogno di essere assistiti da personale sanitario. A Massa quel reparto è destinato a pazienti contagiati, a Carrara, invece ospita malati no Covid. Nei giorni scorsi sono state rilevate alcune positività tra il personale sanitario, sia nell’uno che nell’altro reparto.
A confermarlo è la dottoressa Monica Gugliemi, responsabile, per la zona apuana, della sanità territoriale, cui afferiscono le cure intermedie: «A Massa - dettaglia la dottoressa - sono risultati positivi al virus 5 infermieri e un medico, a Carrara invece hanno contratto il virus due medici». Probabilmente, dalle ricostruzione dell’Asl, quei due medici hanno contratto il coronavirus al di fuori del reparto in cui lavorano, reparto che ospita pazienti negativi.
I medici che fino ad ora avevano contratto il virus - la dottoressa Guglielmi fa il punto - erano 12 su Massa e 11 su Carrara e soltanto un infermiere era risultato positivo. Poi questi nuovi casi nei due reparti. Del resto la diffusione del virus è tale - i dati lo dimostrano - che non si può più pensare che siano esenti, nonostante le attenzioni e i protocolli, i sanitari.
Positività e quarantena - anche quando non si manifestano sintomi gravi - significa assenza dal lavoro. E, considerato che il personale non è facile da reperire, sono i colleghi a dover dare una mano per garantire la copertura dei turni: « Abbiamo supplito - fa il punto ancora la dottoressa Monica Guglielmi - con un incremento di ore da parte dei medici a lavoro e con l’aiuto di infermieri arrivati dai servizi territoriali».
Un reparto, quello di cure intermedie, centrale perché permette di alleggerire il carico sull’ospedale tanto che la stessa Maria Letiza Casani, direttrice generale dell’Asl Toscana Nord Ovest, in una recente intervista rilasciata a Il Tirreno, facendo il punto sul vecchio ospedale massese, ha garantito che il primo obbiettivo dell’azienda è aprire ulteriori venti letto circa proprio di cure intermedie. I lavori sono finiti, i primi medici stanno siglando il contratto. A breve, si spera, l’apertura. —Chiara Sillicani
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