Sicurezza
«Un ricordo del capitano Natale De Grazia»
MASSA-CARRARA
Un’iniziativa per commemorare il 25° anniversario della morte del capitano di corvetta Natale De Grazia, ucciso il 13 dicembre 1995. Ad annunciarla è stato il presidente di Legambiente La Spezia Stano Sarti, intervenuto alla presentazione del libro sui 40 anni dell’associazione. De Grazia, ufficiale delle capitanerie di porto medaglia d’oro per meriti investigativi, morì avvelenato a Nocera Inferiore, a 40 anni non ancora compiuti, mentre si stava dirigendo in missione a La Spezia su incarico della procura di Reggio Calabria, per indagare sulle “navi dei veleni”, salpate dal porto ligure e da quello di Marina di Carrara. Dalla nostra città, tra 1986 e 1988, partirono almeno 9 di queste imbarcazioni, cariche di rifiuti tossici o radioattivi destinati al terzo mondo o affondate dolosamente. Il militare aveva concentrato la sua attenzione sul cargo maltese Rigel, salpato da Carrara il 9 settembre 1987 ed affondato dolosamente 12 giorni dopo, 20 miglia a sud-est di Capo Spartivento, 50 km a sud di Reggio Calabria. Il bastimento, che non fu mai ritrovato ed il cui intero equipaggio si dileguò dopo l’affondamento, avrebbe trasportato anche uranio arricchito, occultato sotto 1.700 tonnellate di granulato di marmo e 60 container. Alla partenza da Carrara, però, la motonave non fu mai ispezionata, grazie alla corruzione del funzionario doganale incaricato. —
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