Attenzione
Marmo e regolamento, «il prezzo medio potrà essere aggiornato»
Massa
Eleonora Lama e Jacopo Cancogni, esponenti di Italia Viva, anticipano alcuni aspetti del Regolamento agri marmiferi prima dell’arrivo in consiglio comunale e sollevano alcuni dubbi. Sul tema interviene Luca Guadagnucci(in foto), consigliere comunale leghista: «Nella nuova formulazione del regolamento, dopo il rinvio del voto nel dicembre 2019, sono stati corretti - spiega - errori formali, dizioni poco chiare o che lasciavano dubbi interpretativi, sono state affrontate e risolte problematiche di portata sostanziale. Gli aspetti più rilevanti riguardano il ricalcolo del contributo di estrazione e la determinazione del prezzo medio di ogni tipologia e forma di materiale escavato. In base all’articolo 14 del regolamento, il prezzo medio di mercato non andrà più valutato quale prezzo “a bocca di cava” (i valori sarebbero risultati più bassi), ma in base a come si presenta il blocco, come estratto in cava, ovunque avvenga la contrattazione. Inoltre - aggiunge il consigliere - è stata sostituita la tabella, sempre all’articolo 14 comma 2, comma che richiama delibere di giunta. Tale tabella indica il valore medio, per tonnellata, dei materiali estratti in ogni singola cava (in base ai dati presuntivi del Centro di Geotecnologie dell'Università di Siena), al quale viene applicato il contributo di estrazione nella misura massima prevista per legge del 10%».
E ancora, Guadagnucci spiega che l’amministrazione eseguirà controlli puntuali alla pesa e, con i dati reali rilevati a seguito di quei controlli potrà, tra tre anni le delibere richiamate al comma 2 hanno valenza triennale), aggiornare la tabella: «Stante la valenza triennale delle delibere - motiva Guadagnucci - è ovvio che se i rilievi effettuati alla pesa pubblica indicheranno dati difformi rispetto a quelli prospettati dal Centro di Geotecnologie, tali valori andranno rivisti, in rialzo, con maggiore contribuzione per le casse comunali». E sul ripristino ambientale: «Non sarà più previsto “alla scadenza della concessione” ma “entro la scadenza”, così si eviterà che vi siano inadempimenti e che, con l'escamotage di una proroga per ottemperare al ripristino, si continui nella escavazione. Fondata la contestazione di Lama e Cancogni circa l'opportunità di installare sistemi di videosorveglianza». E sulla percentuale di materia da lavorarsi in filiera corta: «Le percentuali sono basse, ma tale dato è contemperato dalla previsione che solo il materiale da taglio concorrerà al raggiungimento delle quote e i derivati della lavorazione non verranno più computati in tali percentuali». —
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