Gioco
Fondazione Marmo: guardiamo tutti insieme alle cose positive
La relazione della presidente Bernarda Franchi: il nostro riferimento sono soprattutto le 1.000 organizzazioni no-profit attive in provincia
Carrara
È stato pubblicato in forma di opuscolo il bilancio sociale 2019 della Fondazione Marmo. Fondazione Marmo che in questa emergenza Covid è stata vicina alle realta sanitarie, a partire dal Noa e non solo. Il volumetto riguarda però l’anno scorso. Come spiega nell’introduzione la presidente Bernarda Franchi insieme al Consiglio di amministrazione, la Fondazione Marmo «è nata nel febbraio 2017 quando un gruppo imprenditori del settore marmo, animati da senso di appartenenza e di immedesimazione nella comunità dove vivono ed operano, ha deciso di impegnarsi, con una organizzazione ad hoc, in attività di “solidarietà a beneficio del territorio di Massa-Carrara e della sua popolazione”». E aggiunge: «Le imprese sono esse stesse piccole comunità di persone e, nel nostro territorio, l’erogazione di contributi ad associazioni di volontariato, scuole e enti non profit è una pratica diffusa, radicata nella convinzione (“i buoni sentimenti”) che restituire parte del valore creato dalle imprese sia un dovere morale. Il progetto della Fondazione raccoglie e si propone di dare forza ed efficacia a questa sensibilità investendo in progetti che i singoli, da soli, non sarebbero in grado di sostenere; a questo aggiunge un modo di operare organizzato e possibilmente più professionale nel selezionare i progetti in base al loro impatto, la vera sfida che il nuovo Codice del Terzo Settore lancia agli enti filantropici. Nel perseguimento degli obbiettivi la Fondazione, come emerge nella rendicontazione di un anno di attività, ha collaborato con gli enti pubblici locali, gli istituti scolastici ed il servizio sanitario ma ha guardato soprattutto alle 1.000 organizzazioni no-profit attive nella provincia di Massa-Carrara, una rete di valori, di relazioni, di solidarietà e di senso civico che impegna 3.000 lavoratori e 15.000 volontari».
E aggiunge: «Questa prima edizione del Bilancio Sociale, oltre ad assolvere le funzioni di rendicontazione dell’attività svolta, nei progetti della Fondazione costituisce il primo di una serie di appuntamenti annuali nei quali, accantonate polemiche e flagellazioni, si guarda e ci si confronta, piuttosto, sulle cose positive che succedono nella comunità di Massa-Carrara!».
Interventi di tutto il settore
Si tratta di un volume agile, curato dal coordinatore Andrea Balestri, ricco di grafici e di cifre. Tra gli aspetti sottolineati, il fatto che gli interventi della Fondazione Marmo «non sono identificati con i singoli promotori e i soci sostenitori, ma sono ascritti deliberatamente a tutto il settore marmo, patrimonio culturale e collante identitario distintivo del territorio. E parte dal marmo e da quello che rappresenta l’impegno della Fondazione ad operare per ridisegnare la struttura della vita collettiva locale riconnettendo in modo nuovo società ed economia del settore; creare le premesse per smorzare le conflittualità tra i suoi attori; sostenere progetti che guardano alle generazioni future».
Nell’analizzare il contesto, la Fondazione Marmo osserva: «Rimangono tante, a partire da quelli dei fondi sfitti nei centri cittadini e della disoccupazione, le sacche di disagio ed è giusto tenere alta l’attenzione. L’attività della Fondazione, con i suoi progetti, cerca di fare breccia in questo continuum di luci ed ombre, di potenzialità inespresse e indomite cariche polemiche, convinta che il valore identitario del marmo rappresenta una leva preziosa per mobilitare energie e riattivare circuiti economici».
La Fondazione è stata costituita da un gruppo di circa 20 imprenditori del settore lapideo o a questo molto vicini. «Uno degli obbiettivi prioritari per il 2020 e per gli anni successivi, insieme alla ricerca di una maggiore coesione interna tra i vari attori locali, è quello di incrementare la platea delle imprese che sostengono la Fondazione al fine di disporre di maggiori risorse per realizzare progetti sul territorio e, indirettamente, di restituire smalto alla percezione del settore marmo da parte della popolazione locale».
Le aziende sostenitrici
Queste le aziende che hanno sostenuto la Fondazione nel 2019: Bettogli Marmi; Bruno Lucchetti; Calacata Crestola; Caro & Colombi; Cooperativa Cavatori Gioia; Cooperativa Cavatori Lorano; Cremo Marmi; Escavazione Marmi Fossa Ficola; Escavazione Marmi Campanili; Escavazione Tagliata Alta; Escavazione Maggiore; Fantiscritti Marmi; Franchi Umberto Marmi; F.lli Antonioli; Il Fiorino srl; Marmi Pregiati Apuani; Marmi Carrara Gioia; Marmi Carrara srl; Marmi Galleria Ravaccione; Marmi Pregiati Carrara; Max Marmi; S.a.m.; SpA Il Fiorino; Successori Adolfo Corsi; Tirrena srl; V.F. Marmi; Vennai Guglielmo.M.B.
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