Sicurezza
Anche sul mare l’alpinismo può essere “lento”
lunigiana
L’associazione Mangia Trekking, da sempre promotrice dell’alpinismo lento, che ha contribuito alla nascita del turismo lento italiano, ed impegnata, in collaborazione con diversi Enti nazionali, regionali e comunali, nel valorizzare i “Cammini tra i Parchi del Mare, delle Valli, e delle Montagne” fra Toscana,Liguria ed Emilia, porta l’attenzione su uno straodinario elemento culturale del mare. Un luogo o punto di partenza ed arrivo di tanti percorsi della medesima associazione, che dal mare, attraversano le valli e salgono verso le montagne dell’Appennino tosco-emiliano e delle Alpi Apuane. Il “Pontile” una vera e propria penisola e palafitta sul mare. Un luogo storico, connesso con il lavoro in mare dell’uomo. Uno di questi “Pontili” è ancora visibile (per poco tempo), nell’alto Mar Ligure. Nel suo intorno, è cresciuta una famiglia di miticoltori, velisti e canottieri, la quale dal 1889 ad oggi, con sacrifici ed eccellenti risultati (mondiali, europei e nazionali) , continua a tenere viva la tradizione e cultura marinara. L’associazione dell’alpinismo lento, che ha “disegnato” tanti percorsi che dal “Pontile” partono per diverse direzioni, verso montagne, isola Palmaria, e verso un mestiere antico connesso con la cultura della “Miticoltura”, desidera portare l’attenzione su questo storico elemento strutturale marinaro, che oggi appare destinato ad essere sacrificato davanti all’avanzare della modernità. Il quale, in un territorio che richiama le sue forti tradizioni marinaresche, mentre viene valorizzato da importanti trasmissioni televisive nazionali, si vede praticamente consacrato alla demolizione. Pertanto l’associazione Mangia Trekking, avanza una sua proposta, affinché il “Pontile” di Eugenio, Nadia, Alberto e Laura, venga smontato, e collocato, in un altro sito sul mare, per essere conservato quale Monumento storico del lavoro dell’uomo. —
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