Sicurezza
Addio a Magnani, fu il primo direttore dell’Asl unica apuana
Storico dirigente dell’Asl, fu anche difensore civico a Viareggio I colleghi: «Una persona brava e competente, ha fatto tanto per la sanità»
viareggio
Capace, competente, professionale. Orgoglioso delle sue origini nel paese di Gombitelli, sulle colline camaioresi dove è riconosciuta anche un’antica isola linguistica con un dialetto proprio. Ma lui era viareggino d’adozione, rivendicava. E su queste spiagge è venuto fin quando ha potuto, per godersi il mare.
È morto a 81 anni Pietro Giorgio Magnani, storico dirigente dell’Asl a Viareggio – dove ha preso servizio quando ancora l’azienda sanitaria non si chiamava così – e poi direttore generale dell’azienda sanitaria di Massa-Carrara. Ma nel suo curriculum ci sono stati tanti incarichi, di un uomo poliedrico e preparato, che come si dice in gergo si era fatto da solo. Un uomo che ha lavorato e vissuto tra Versilia, Lucca e Massa-Carrara: a Viareggio aveva fatto anche il difensore civico, nominato nel 2006 all’epoca della giunta Marcucci.
Magnani, ricordano i colleghi più anziani dell’Asl, non aveva dimenticato da dove era partito. Da bambino a Gombitelli, raccontava spesso, doveva camminare a lungo per prendere l’autobus e andare a scuola. Una cosa normale, per un figlio di contadini che però aveva una gran voglia di studiare. E sgobbare. Nel 1962 Magnani diventò segretario della Misericordia di Viareggio e da lì passò al servizio della sanità. Fu direttore amministrativo dell’ospedale Tabarracci, per poi divenire direttore dell’allora Usl di Viareggio, da cui dipendevano i 4 ospedali versiliesi. Fino al progetto dell’ospedale unico, di cui è stato uno dei padri. Persino nel suo ufficio, si racconta, c’era chi raccoglieva le firme contro la chiusura dei vecchi ospedali. Ma lui non demordeva e, a distanza di anni, si scoprirà che aveva ragione.
Nel 1995 Magnani arrivò all’Asl di Massa-Carrara e fu il primo direttore generale dell’Asl unificata della provincia apuana. Assistito dal direttore sanitario Morello Marchese e poi da Di Bisceglie, e con direttore amministrativo Ettore Biagini, la gestione di Pietro Giorgio Magnani riuscì con equilibrio a far funzionare al meglio i quattro ospedali provinciali di Massa, Carrara, Aulla e Pontremoli. Certamente erano tempi diversi: non c’erano, se non in lontananza, segnali di crisi economiche che poi portarono nel 2014 alla chiusura dell’ospedale di Carrara (poi trasformato in centro polispecialistico). Magnani rimase alla guida dell’Asl apuana unificata fino al 2002, quando fu sostituito da Alessandro Scarafuggi, lasciando il ricordo di un professionista preparato, di valore anche sotto il profilo umano. Lo stesso ricordo degli ex colleghi versiliesi: «Una persona brava e competente, che ha dato tanto alla nostra sanità». Eredità raccolta dai figli Mirco e Simona, che per la sanità pubblica lavorano oggi. —
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