Il Tirreno

la storia 

«In pensione da marzo, sono qui per dare una mano»

«In pensione da marzo, sono qui per dare una mano»

La dottoressa Emanuela de Franco è responsabile del centro di tracciabilità: avevo una esperienza particolare su varie epidemie 

1 MINUTI DI LETTURA





carrara

L’impegno. La disponibilità ad esserci e a dare una mano anche rientrando al lavoro dalla pensione.

Dietro al centro di tracciabilità allestito a CarraraFiere, con il compito, importantissimo di “tracciare” i contagi, ci sono i volti.

Come quello della dottoressa Emanuela de Franco, responsabile del Centro di tracciamento.

La dottoressa de Franco in realtà era già in congedo pensionistico, ma a marzo è rientrata in servizio per mettersi a disposizione della collettività.

“Speravo a settembre di poter tornare in congedo e invece…” commenta con grande semplicità la dottoressa chiamata a questo incarico e che, prima della pensione, ricopriva l’incarico di direttore dell’Unità operativa igiene e sanità pubblica presso la Asl Nord Ovest.

“Avevo un’esperienza particolare su varie epidemie che c’erano state -ha spiegato il medico ripercorrendo al sua storia professionale- e sono tornata per dare una mano».

Per dare una mano, dopo aver accumulato anni di esperienza, e di lavoro, sul campo.

«Sono entrata nel 1979, ho 40 anni di esperienza, ho visto la Suina, l’Aviaria, il vino al metanolo, la Sars, l’Antrace - continua la de Franco - Adesso speriamo di fare un buon lavoro perché le persone si devono sentire prese in carico e i servizi non erano numericamente preparati a questo elevato numero di casi e sono rimasti indietro. Siamo preoccupati, ci teniamo a essere presenti, speriamo che questa centrale ci aiuti».

—

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa