Gioco
«Impugneremo l’ordinanza, i fatti vanno contestualizzati»
CARRARA
L’avvocato del foro de La Spezia Francesco Vetere assiste il ristoratore Jacopo Pipeschi e annuncia subito un provvedimento.
«Impugneremo l’ordinanza del giudice del tribunale di Massa». E poi spiega, entrando più nel merito.
«È giusto inquadrare al meglio i fatti e dare la giusta proporzione a quanto avvenuto a Marina di Carrara e che ha visto il mi assistito come protagonista».
Per l’avvocato Vetere si è trattato di una “lite di strada”. «Una lite - afferma - a cui hanno poi fatto seguito i reati poi contestati al ristoratore. Ipotesi accusatorie a cui bisogna dare la giusta proporzione, considerato anche l’entità delle lesioni contenute nei referti medici».
E per quel che riguarda la ricostruzione dei fatti, anche sulla base da quanto emerso in sede di udienza di convalida (davanti al giudice Baldasseroni e al pm Roberta Moramarco) l’avvocato parla di una lite legata a una manovra effettuata dal giovane di 19 anni finito al centro dell’alterco. Una lite degenerata e, da parte dell’assistito dell’avvocato Vetere la sensazione di sentirsi circondato: da qui la reazione e lo stato di agitazione che ha avuto poi le conseguenze finite al vaglio del tribunale. La vicenda, lo ricordiamo, al momento è finita con la misura dei domiciliari a carico del 36enne. L’ordinanza sarà impugnata dalla difesa.
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