Il Tirreno

80 operatori per “tracciare” i contagi

Francesca Vatteroni
80 operatori per “tracciare” i contagi

Una sorta di maxi call center (con tanto di tutor) ricavato in un padiglione di CarraraFiere e attivo fino alla fine di gennaio

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 CARRARA. Hanno cominciato sabato 7 novembre alle 14: sono i primi 40 operatori sanitari presso il padiglione C di Carrarafiere del nuovo Centro tracciamento che gestirà e risalirà a tutti i contatti dei nuovi casi riscontrati positivi al Covid 19 presenti sul territorio della vasta area di Asl Nord Ovest. Da stamani sono operativi gli altri 40. Sono medici, infermieri, assistenti sanitari, laureandi in medicina e scienze infermieristiche o comunque in ambito sanitario reclutati attraverso un bando della Protezione civile e ingaggiati per rinforzare il personale della medicina territoriale impegnata nel contenimento dell’emergenza Covid-19. L’obiettivo della Asl Nord Ovest è di reclutarne altri 80, mentre l’obiettivo degli operatori sanitari sarà il rintracciamento di tutti i contatti dei nuovi casi riscontrati di positività al Covid. Di competenza dei neooperatori saranno solo i nuovi casi, insorti a partire dal momento in cui gli operatori del Centro hanno iniziato a lavorare, mentre le code accumulate delle centinaia di casi positivi presenti fino a questo momento sull’area Asl Nord Ovest resteranno in carica alle unità funzionali zonale della Asl . Entra nel dettaglio la dottoressa Emanuela De Franco responsabile del Centro:«Minimo ci sono 4 o 5 contatti ma anche 20 o 40 per ciascun caso positivo: dipende se tocca tutta una classe per esempio. Ci vorrà almeno un quarto d’ora di tempo per ciascuno al telefono, per capire con chi è entrato in contatto e avere il quadro della situazione. Poi manderanno il certificato di isolamento del caso positivo e di quarantena per i contatti. Lavoreranno con il telefono e il portatile in dotazione, e i dati registrati di tutto il caso positivo entreranno nel nostro sistema informativo sanitario della prevenzione collettiva (Sispc) e dal nostro sistema ogni giorno saranno trasmessi in via automatica all’Iss. Si eviterà così il duplice inserimento prima su un portatile e poi sull’altro come avveniva fino ad ora e gli operatori eviteranno così di lavorare il doppio con una doppia registrazione».

«Nell’ipotesi in cui il positivo sia sintomatico-precisa la dottoressa De Franco- il caso sarà preso in carico dall’Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA) presente con 42 unità in tutta l’area vasta e composte per ciascuna unità da 3 operatori tra medici e infermieri, i quali visitano a domicilio». Ognuno dei 4 gruppi di lavoro dei giovani operatori reclutati, per la maggior parte inesperti in indagini epidemiologiche, avrà comunque un tutor presente tutto il giorno: «I tutor-spiega la dottoressa De Franco-sono colleghi di igiene pubblica e faranno tutoraggio pratico coprendo tutti e due i turni della giornata: 8-14 e 14-20. Le uniche che resteranno sempre in carico alle Unità funzionali zonali sono le scuole e le Rsa». In quattro giorni dunque, sono state create 80 postazioni con pareti in cartongesso, 4 stanze da ciascuno, tutte munite di impianto rete ed elettronico e suddivise in 4 aree, sanificate e igienizzate, per complessivi 2500 mq: praticamente metà padiglione, trasformato in un grande call center secondo quanto ci riferisce il direttore amministrativo di Asl Nord Ovest Gabriele Morotti, fino al 31 gennaio: «poi dipenderà dall’andamento dell’epidemia» fa il punto Morotti ringraziando Carrarfiere per la tempestività dell’allestimento. —
 

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