Il dolore
I dati del commercio a Carrara: più le aperture delle chiusure
Il punto con l’assessore Giovanni Macchiarini, il report parte da marzo 2020: 41 nuove attività, 24 cessazioni
CARRARA. Sorpresa, a Carrara sono di più le attività che hanno aperto, di quelle che hanno abbassato le saracinesche nell'ultimo semestre. Parlando di movimentazioni delle attività si legge infatti un “più” 41 contro un “meno” 24.
Un dato, quello elaborato dagli uffici di piazza II Giugno, che assume un maggior peso specifico visto il periodo preso in considerazione nel report: a partire da marzo 2020, fino a oggi; nel pieno dei mesi difficili dell'emergenza Covid-19. «Lo so, può sembrare sorprendente, ma è così. Le ragioni? Lo storytelling degli ultimi anni – e forse era anche ragionevole da un lato, sia chiaro – ha descritto uno scenario molto pessimistico e Carrara, stando ai numeri, ha risposto con coraggio e grinta. C'è ancora tanto da fare, ma è un bilancio soddisfacente», spiega l'assessore al commercio Giovanni Macchiarini (fresco tra un paio di giorni di primo anno di mandato nel Municipio carrarese). E lo fa mentre mentre snocciola i numeri del dossier e – ammette – il dato più incoraggiante arriva dal centro storico.
Le cifre del report.
Venendo ai numeri, partiamo, come attività, dagli esercizi cosiddetti di vicinato. Una dicitura che “abbraccia” i negozi entro un certo limite di metri quadri e che comprende varie categorie che vanno da negozi per articoli per la casa fino a quelli di abbigliamento, passando per alimentari e botteghe. Sono 25, in questo caso, le nuove aperture dal primo marzo scorso a oggi sul territorio comunale: una manciata in centro, una nelle adiacenze, ben 11 ad Avenza e 8 sul litorale. I numeri complessivi delle chiusure parlano però anche di 14 luci che si sono spente in questi mesi: una, in centro, un'altra nelle adiacenze, 3 ad Avenza e a Marina 9, con il quartiere marinello che chiude con un saldo negativo.
Passando ai pubblici esercizi di somministrazione (bar e ristoranti con servizio al tavolo, per intenderci) i numeri sono più contenuti; 3 le aperture e un paio di chiusure disegnano questa geografia: sono 2 le aperture e una chiusura in centro città, bilancio in pareggio (uno a uno) a Marina di Carrara.
Arriviamo alle attività artigianali del settore alimentare (pizzerie al taglio, rosticcerie, gastronomia, ecc.). Sono 4 quelli che hanno scelto di aprire: tre a Marina e una nelle adiacenze, con una chiusura ad Avenza. Arriviamo poi ad acconciatori ed estetisti: i dati di palazzo civico in questo caso dettagliano un bilancio positivo, con un poker di aperture, così spalmate per barbieri e parrucchieri: una in centro, un paio ad Avenza e uno a Marina; 3, tuttavia, le chiusure (una ad Avenza e 2 a Marina). Sul fronte estetisti il saldo rimane positivo, con un “più” uno frutto di 3 aperture – una nelle adiacenze e doppia apertura marinella – e 2 chiusure (tutte nelle cosiddette adiacenze carraresi). Saldo che termina in pareggio, con un 2-2, per i bed & breakfast, a Carrara adiacenze e litorale.
«Fondi sfitti, novità in vista».
Insomma, questi i numeri con una prima chiave di lettura che arriva sempre da Macchiarini. «Il periodo di riferimento è importante perché coincide con mesi difficili per via dell'emergenza sanitaria come ben sappiamo – riflette l'assessore –. I dati sono positivi, testimoniamo che un po' di movimento, nonostante tutto, c'è. Negli incontri con le varie attività, svolti in queste settimane, sto riscontrando voglia di rimboccarsi le maniche, grinta e spirito combattivo. C'è tanto da migliorare, è logico, visto anche il numero dei fondi sfitti».
E proprio su quest'ultimo capitolo, si sta lavorando per cercare di rimpolpare, dando un orizzonte temporale più lungo, per il progetto “Carrara Si-Cura”; un progetto, lo ricordiamo, – da 100mila euro (in arrivo per il 70 per cento dalla Regione Toscana, dopo il bando dei mesi scorsi) – con fondi sfitti in centro pensati per l'artigianato del lapideo, gallerie ed enogastronomia. «Sappiamo delle difficoltà del momento per le attività e ribadisco che faremo tutto quello che possiamo fare, sono al lavoro sia gli uffici commercio, sia quelli del bilancio per cercare soluzioni alla luce dei prossimi decreti. Una cosa è certa: faremo il possibile», assicura. <QM>Luca Barbieri
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