Gioco
Massa, furto sacrilego a Borgo del Ponte: rubate in chiesa venticinque reliquie
Sotto choc il parroco don Lorenzo: «Fatto gravissimo». Si teme che vengano vendute o usate per riti satanici
Massa
Furto sacrilego nella chiesa di San Martino a Borgo del Ponte a Massa. Giovedì intorno alle 17.30 il parroco Don Lorenzo Corradini, prima di iniziare la Messa pomeridiana, si è accorto che il prezioso reliquiario era stato aperto. Appena terminata la celebrazione Don Lorenzo capisce che il furto è gravissimo. Infatti, sono state portate via ben venticinque reliquie di Santi e Beati: S. Giovanni Bosco, S. Teresa M. Redi, S. Teresa di Gesù Bambino, S. Filippo Neri, Sante Marta, Maria e Lazzaro, Santa Gemma Galgani, San Domenico Savio, Sette santi Fondatori dei Servi di Maria, S. Francesco, S. Damiano di Molokai, B. Giuseppe Puglisi, S. Domenica Mazzarello, S. Filippo Benizi, B. Giacomo Alberione, B. Giuseppe Toniolo, S.Giuliana Falconieri, S. Luigi Gonzaga, S. Emidio, B. Elena Guerra, B. Charles de Foucauld, S. Vincenzo de Paoli, Santi Francesco e Giacinta e due reliquiari con diversi oggetti e parti del corpo, una dei S. Apostoli e una di Santi della Compagnia di Gesù. «A pochi giorni dalla festa di San Martino patrono della parrocchia e del Borgo - dice, provato e molto dispiaciuto Don Lorenzo - la chiesa del Ponte è stata nuovamente “ferita”. Dopo il terremoto che ha reso inagibile la chiesa di S. Lucia e i furti delle porte dei tabernacoli (purtroppo avvenuti in quel periodo in diverse chiese del nostro territorio), sono state sottratte molte delle reliquie “del centenario” i cui Santi avevano tessuto la trama delle feste per i 180 anni della parrocchia di Borgo del Ponte».
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E aggiunge: «Non credevo ai miei occhi quando ho visto che tanti segni della presenza viva dei nostri Santi e Beati, erano stati portati via senza un minimo di coscienza e timore. Credo che un tale gesto vada condannato da tutti i cittadini, perché sono stati privati di un bene importantissimo». Diverse sono le ipotesi sul movente. I resti del corpo o, alcuni oggetti appartenuti alle persone venerate come sante, potrebbero essere state rubate per essere vendute o, atto ancora più grave, per essere usate durante i rituali satanici delle messe nere. Il vile atto, scoperto solo nel tardo pomeriggio da Don Lorenzo potrebbe essersi verificato tra le 11 e le 13 dei giorni precedenti al 5 novembre. «L’atto sacrilego viene a toccare in modo doloroso - conclude Don Lorenzo -, ma anche poco logico, la vita della comunità cristiana. I reliquiari infatti non sono né d'argento né d’oro e i frammenti contenuti in essi (osso, tessuto, capelli ecc...) sono porzioni piccolissime, che hanno senso soltanto nell'ottica della fede. Inoltre le reliquie senza i documenti che li accompagnano (autentiche), diventano praticamente inutili». Il parroco del Ponte invita tutti a pregare perché i sacri oggetti del furto vengano restituiti e che chi li ha sottratti si accorga del grave danno arrecato alla comunità dei credenti. Chi avesse notizie può comunicarle direttamente a Don Lorenzo Corradini, anche in maniera anonima tramite una semplice telefonata. Sulla grave sottrazione stanno lavorando i carabinieri della stazione di Massa che, già ieri mattina, hanno accolto la denuncia e iniziato subito le indagini. Anche il triduo in preparazione alla ricorrenza di San Martino il prossimo 11 novembre, a causa del furto rapina, subirà una modifica: lunedì anziché la festa della dedicazione della Basilica Lateranense, la Messa sarà Penitenziale di riparazione del sacrilegio e perché «il Signore tocchi il cuore di chi si è appropriato delle reliquie».Sara Lavorini
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