Il Tirreno

«Farmacie pronte e gente consapevole»

Alessandra Poggi

La testimonianza di due farmaciste: «Ora abbiamo più strumenti, protocolli, più conoscenza, meno stress e ansia»

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Dall'assalto alle farmacie per fare scorta di presidi e di farmaci, proprio come era accaduto nei supermercati al tempo della prima ondata di contagi, di tempo ne è passato abbastanza.

La tecnologia è scesa in campo, e loro, i farmacisti, si sono preparati in vista della seconda ondata. Niente più stress o ansia da contagio, persone in delirio per acquistare tutto il possibile, cambi di regolare quotidiane e soprattutto maggiore efficienza organizzativa. Come testimoniano Laura dell'Orto della farmacia Fiorillo di via Capitan Fiorillo a Marina di Carrara, e Roberta Sermattei della farmacia del centro commerciale La Perla di Bonascola.

Laura fa la farmacista da 17 anni e parla di una maggiore consapevolezza da parte di tutti: «A differenza della prima ondata siamo preparati - dice - stiamo affrontando la seconda con maggior consapevolezza e con strumenti adeguati come i protocolli, gli accessi, gli igienizzanti, le distanze e le mascherine. Tutte cose che nella prima fase mancavano».

Più comunicazione, più informazioni sul virus e l’idea di aver già vissuto il momento peggiore: «La gente è meno spaventata- continua la dottoressa dell’Orto- anche se tra la prima e la seconda ondata c'è stato un abbassamento della soglia di sicurezza tra le persone. La cautela non dovrebbe mai mancare. Adesso stanno più attenti, lo vediamo dalle volte che ricarichiamo il gel igienizzante. Anche noi farmacisti avendo dei rigidi protocolli da seguire non dico che siamo sereni, ma tranquilli sì. Sono cambiate anche tante cose - prosegue Laura - dopo che sono iniziati i sierologici sugli insegnanti la Asl li ha indirizzati nelle farmacie, dove si possono vedere i risultati, anche dei tamponi, utilizzando i nostri totem o quelli dei distretti. Esiste anche l'app smartsst che si attiva dal totem con un qr-cod e consente l'accesso al famoso fascicolo sanitario. Ma si può anche cambiare medico, visionare esami, vedere gli accessi al pronto soccorso e tanto altro. E poi con il totem si possono fare le prenotazioni al Cup o disdire visite. Le cose sono molto cambiate, non c'è più la ricerca compulsiva di guanti e mascherine. Oggi forniamo anche un supporto sanitario su temi super caldi come i vaccini».

Roberta, invece, la farmacista la fa da 24 anni: «La situazione è migliorata - spiega - e l'epidemia ha trovato la sanità più preparate e le persone sono più fiduciose. Non c'è la corsa ai dispositivi che nella prima ondata aveva creato panico, gli animi sono più tranquilli. A breve torneremo a distribuire le mascherine gratuite. Ci siamo anche attivati logisticamente per i vaccini, così da non creare assembramenti nelle Asl. Siamo a disposizione e siamo un punto di riferimento per la popolazione, ma la guardia non va mai abbassata. E' fondamentale che ogni persona usi il buonsenso e sia responsabile. Noi abbiamo anche messo un tagliafile che sta funzionando molto bene, e le persone possono aspettare fuori il loro turno. Abbiamo dei protocolli e adesso lavoriamo in maniera ottimale, la sanità si è preparata e si lavora in maniera più snella, le ricette arrivano direttamente sul telefono dei pazienti, senza che debbano andare dal medico, ci sono i totem che offrono molti servizi e il tempo di attesa è inferiore rispetto al Cup». —

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