La manifestazione
Cacciatore ucciso 18 fucili sequestrati
Si indaga anche sulla traiettoria balistica del proiettile a palla Potrebbe essere rimbalzato su un tratto di massicciata
carrara
Tre spari nel bosco. Un proiettile a palla che il 21 ottobre scorso, colpisce e uccide il 40enne Riccardo Serra. È proprio su quei proiettili che si sta concentrando la Procura di Massa Carrara che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo (il titolare dell’indagine è il sostituto procuratore Marco Mansi).
C’è un solo iscritto nel registro degli indagati, il cacciatore di 80 anni di Equi Terme che ha sostenuto fin da subito, davanti agli inquirenti, di aver sparato per colpire un cinghiale che si stava allontanando.
Ma intanto la Procura ha disposto il sequestro dei fucili di tutti i componenti della squadra della tragica battuta al cinghiale nei boschi di Fivizzano. Un sequestro per “escludere”che possano essere stati sparati altri colpi compatibili con quello che ha ucciso Serra. Insomma una verifica ulteriore che, questo è da precisare, non ha portato alcun nuovo nome iscritto sul registro degli indagati.
E, proprio per quel che riguarda il proiettile ci sarebbero delle indiscrezioni che riugaurdano la traiettoria: quello che ha raggiunto Serra sembrerebbe essere rimbalzato su un un tratto di massicciata che si trova nel bosco dove si trovava la squadra.
Una questione di traiettorie, insomma, tutte da valutare. L’uomo quella mattina di ottobre, lo ricordiamo, è stato raggiunto alla pancia da un proiettile pesantissimo che, secondo una prima ricostruzione, avrebbe colpito il cinghiale, attraversato le sue carni, per poi fuoriuscire e arrivare a Serra, forse addirittura di rimbalzo, dopo aver scheggiato un sasso.
«Io ero cinquecento metri più sotto, in un altro canalone. Alla ricetrasmittente hanno detto: correte hanno colpito Riccardo, il carrarino. E ho capito subito che era successa una tragedia» aveva raccontato proprio al Tirreno Sandro De Marchi, un amico che faceva parte della battuta di caccia al cinghiale in cui ha perso la vita Serra. «C’era sangue dappertutto- ha detto agli inquirenti un altro compagno della squadra - Abbiamo immediatamente chiamato i soccorsi. Ma noi lo sapevamo che non c’era più niente da fare».
Un incidente di caccia su cui la Procura, lo ricordiamo, ha aperto un fascicolo a carico dell’ottantenne che faceva parte della squadra di battuta.
L’inchiesta intanto va avanti i sono stati convalidati i sequestri dei fucili, delle cartucce e indaga il Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Massa Carrara.
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a.v.
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