Sicurezza
«Per tre giorni sull’argine non abbiamo mai dormito»
marina di carrara
«Non ho dormito per 3 giorni, ma ricordo anche la solidarietà, specialmente quella dei più giovani pronti a spalare il fango per strada e nelle case». Tra chi si ricorda molto bene quelle ore, quella mattina, ma anche quei giorni, fatti di telefonate e sopralluoghi c'è l'ingegnere della Protezione Civile del Comune Giuseppe Marrani. «Il ricordo di quei momenti è toccante: per noi, per i dipendenti, per i volontari. Già nelle ore precedenti eravamo impegnati in una prima allerta concentrata nelle zone a monte del Comune. Alle 5,30 circa, vado a memoria, è arrivata la telefonata della rottura dell'argine...», riepiloga. Marrani sale sul mezzo della Protezione Civile e parte. Lo scenario che si trova di fronte tra Avenza e Marina di Carrara all'alba di quel mercoledì è difficile da dimenticare. «Abbiamo coinvolto per l'elicottero la Guardia Costiera, le associazioni per munirci di gommoni, poi sono partite ore di soccorsi, ma la fase più intensa forse è stata quella del “dopo”, a cominciare dalla gestione degli sfollati. Per tre giorni non ho dormito, non sono tornato a casa, e non è un modo dire. Eravamo nel centro operativo di CarraraFiere - racconta - i momento era difficilissimo, il bilancio della gestione è sicuramente positivo e per questo abbiamo sempre ringraziato dipendenti e volontari di varie associazioni che si sono rimboccati le maniche nel momento del bisogno. Ricordo molto volentieri lo spirito di solidarietà nelle strade di quelle settimane. Dal punto di vista umano vedere i giovani ad aiutare chi aveva perso molto è stato emozionante». Protezione civile “in campo” anche per l'emergenza Covid. «Dal 2016 io ho cambiato ruolo, ma anche nelle settimane più dure posso testimoniare che è stato fatto un grande lavoro». —l.b.
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