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«Papà se l’è portato via il Covid, in soli cinque giorni di inferno per lui Una dottoressa l’ha baciato per noi»
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«Papà era un grande uomo. ma per me era semplicemente papà». Laura Beghini, ieri mattina ha ricordato papà Gino pubblicando una foto di lei, vestita di bianco, accompagnata all’altare nel giorno del suo matrimonio. «Ha vissuto una vita felice- racconta- però è morto solo, in ospedale, malato di Covid. No mi correggo. Non era solo. Al Noa sono stati tutti splendidi; lo abbiamo potuto vedere e sentire fino a pochi minuti prima che morisse, con gli ipad in dotazione del reparto di malattie Infettive. Il Covid ce lo ha portato via così, senza avvertirci- racconta Laura- La domenica prima eravamo tutti insieme a fare castagne nei boschi, con lui ancora pieno di sprint, autonomo, lucido. Nessun sintomo, né una tosse, o la febbre. Nulla. Lo portammo in ospedale su consiglio del nostro medico perché una mattina aveva la saturazione bassissima. E da lì il tampone, il ricovero e in cinque giorni è morto. Quando mi hanno telefonato dal Noa per darmi la notizia, una dottoressa mi ha detto “mi sono permessa di dargli un bacio per voi”. Il dramma di questa malattia è che si porta via i nostri cari senza farceli salutare». «Cinque interminabili giorni- continua Laura- durante i quali abbiamo scoperto della sua polmonite fulminate, che il cuore di un 93 enne non ha retto. Se potessi ora lo abbraccerei forte forte, come non ho mai fatto in tanti anni, quando cresci e diventi adulta e pensi che non sia più necessario».
In queste ore Laura ricordatutti i momenti trascorsi insieme al padre, una vita in boutique ad imparare un mestiere; i rimproveri, gli scontri, gli abbracci, gli insegnamenti, il coraggio di un imprenditore che si era fatto da solo, la passione per un mestiere che si era quasi inventato; la stima della gente, la fortuna, la bravura.
«Era il mio papà- racconta Laura- Ma so che è stato un esempio per tanti giovani, e per tanti cittadini. La Lunigiana lo adora e lui non voleva essere cremato; ha espresso la volontà di tornare insieme alla mamma, e quindi verrà sepolto nella cappella di famiglia. E staranno insieme per sempre».
Il feretro partirà dall’obitorio del Noa questo pomeriggio alle 15,30, per dirigersi verso la pieve di Sorano di Filattiera, dove avverrà la funzione in forma privata. «Non posso che ringraziare tutti della vicinanza dimostrata a me e alla mia famiglia- conclude Laura- Papà sarebbe felice». —
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