Il Tirreno

Al Tacca i ragazzi restaurano la Madonnina del porto

Francesca Vatteroni
Al Tacca i ragazzi restaurano la Madonnina del porto

L’opera cara a tutti i marinelli e frequentatori della passeggiata 

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/ carrara

La Madonnina che protegge i naviganti che entrano ed escono dal porto di Marina tornerà presto al suo posto, rimessa a nuovo, grazie a un accordo trilaterale tra Autorità Portuale, Comune e Istituto Professionale per il Marmo Pietro Tacca, nei cui laboratori si trova adesso la Madonnina. "Ci avevano segnalato che era pericolante-spiega Luigi Bosi direttore della sede di Marina dell'Autorità di Sistema Portuale Mar Ligure Orientale-abbiamo stretto un accordo a tre con comune e la scuola Pietro Tacca, l'abbiamo consegnata, la sistemeranno e tornerà a essere collocata lì". L'opera, tra l'altro, nacque negli anni 70 proprio dallo scalpello di uno dei docenti storici dell’istituto, il professor Mino Bruschi, di cui diversi allievi insegnano oggi al Tacca. “C’è una vistosa crepa che prende anche il basamento, era pericolante: dobbiamo considerare che sono 40/50 anni che è lì-chiarisce la direttrice del Tacca, lIlaria Zolesi-adesso è nei nostri laboratori, se ne stanno occupando i nostri insegnanti e gli studenti, del resto l’istituto professionale ha intenzione nel prossimo futuro di aprirsi a percorsi formativi e riqualificativi nel settore del restauro e della pulitura”. I ragazzi e le ragazze del Tacca, ci spiega la preside, hanno didattica a distanza ma hanno mantenuto il 25% dell’orario dl’emblestinato al laboratorio in presenza e durante le lezioni in laboratorio, guidati dagli insegnanti, stanno recuperando la Madonnina in marmo. La statua quindi, che da oltre 40 anni sorveglia il passaggio delle navi del porto, rischiava di staccarsi. Si trova dunque tra le sicure mani del Tacca, una scuola che vanta numerose collaborazioni col territorio. “Sono in via di collocazione i dieci pellegrini, tre di marmo e sette di arenaria-illustra Ilaria Zolesi tra i progetti portati avanti - a cui hanno lavorato tutti i docenti e i ragazzi per quasi due anni. Bassorilievi di notevoli dimensioni-precisa- che prenderanno posto lungo la via Francigena di tutto il territorio della provincia: Massa, Carrara, Aulla e Pontremoli”. La direttrice dedica un pensiero anche al professor Fabrizio Lorenzani , scomparso prematuramente la scorsa primavera:” Anche in sua memoria vogliamo che la scuola si rafforzi”. —

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