Il Tirreno

Valettini scrive al premier: «Soluzioni rapide per il ponte»

Gianluca Uberti

Il sindaco: «Uno stato di cose non più procrastinabile» «Dopo il dissequestro sarà possibile installare il bailey»

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aulla

La situazione del ponte crollato che collegava Albiano Magra con località Bettola di Caprigliola arriva sul tavolo del premier Giuseppe Conte grazie al sindaco Roberto Valettini. Infatti, il primo cittadino aullese ha scritto al presidente del Consiglio dei ministri per sollecitare la risoluzione di uno stato delle cose definito “non più procrastinabile” e un intervento d’urgenza “anche in vista del nuovo Dpcm in arrivo”. D’altronde, aggiungiamo noi, i disagi per le migliaia di persone che vivono in quell’area al confine fra Toscana e Liguria si fanno ogni giorno più pesanti: l’assenza del ponte, infatti, ha costretto quelle persone a cambiare radicalmente abitudini, sia che si tratti di recarsi al lavoro che di raggiungere gli istituti scolastici. Però, una buona notizia dal punto di vista materiale c’è.

Finalmente ieri sono iniziati i lavori per la messa in sicurezza delle macerie del ponte. Quindi, dopo quasi 7 mesi qualcosa si muove nel greto del fiume Magra, dove il ponte è crollato lo scorso mercoledì 8 aprile. A portare avanti i lavori è l’Anas e Valettini sottolinea che «questi servono a preparare il terreno alla rimozione vera e propria delle macerie del ponte e sono il risultato del nostro costante impegno sulla questione come Amministrazione comunale».

E c’è una importante novità che viene rivelata dal sindaco di Aulla: «Dopo il dissequestro dell’area, che è legato alle operazioni di messa in sicurezza per la rimozione delle macerie, sarà anche possibile ipotizzare l’installazione di un ponte bailey, ovviamente provvisorio, sullo stesso tracciato in cui correva il ponte crollato. Fermo restando che le rampe autostradali sulla A15 non sono assolutamente state abbandonate» aggiunge Valettini, il quale ci tiene a precisare che il ponte provvisorio di cui si parlava nella scorsa primavera, ipotizzato dall’Anas, rappresentava «una ipotesi del tutto impercorribile a causa del rischio idraulico che portava con sé». Nel frattempo, non si spengono le polemiche attorno alle rampe autostradali sulla A15 ad Albiano.

Infatti, c’è chi dice che queste, ventilate da mesi per togliere la più popolosa frazione aullese dal semi isolamento in cui è caduta a seguito del crollo del ponte, sono state bocciate dal Consiglio superiore dei lavori pubblici, organo del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Ma c’è anche chi sostiene che non è andata esattamente così, che il Consiglio superiore dei lavori pubblici ha soltanto dichiarato la propria incompetenza a pronunciarsi in merito. E ad Albiano si fronteggiano due comitati: i “No rampe” e il comitato SalvAlbiano, che le rampe le hanno sostenute con 3mila firma.

Naturalmente il leader dei “No rampe”, l’ex consigliere comunale e candidato a sindaco di Aulla nel 2017, Walter Moretti, sposa la prima interpretazione: «Siamo molto soddisfatti di avere evitato un danno enorme al nostro paese. Quello che ci preoccupa, però, è l’insistenza del sindaco Valettini sulle rampe, nonostante la loro pericolosità, una insistenza che ci ha fatto perdere 6 mesi di tempo. Tanto per capirsi, a quest’ora era già pronto il ponte provvisorio. Adesso, in attesa della Conferenza dei servizi sul ponte definitivo di venerdì 13 novembre, che deciderà soltanto sulla scelta del progetto, si spinga per avere rampe e casello sulla A12 Genova – Livorno». Diametralmente opposta l’opinione del presidente del comitato SalvAlbiano, Pierangelo Peroni, che accoglie la seconda interpretazione: “Penso che il popolo albianese, già stremato dalla situazione, non dovrebbe essere messo sotto pressione da commenti e affermazioni infondate».

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