Il dolore
Cade il comune “Covid free” A Comano 8 contagi e un morto
comano
Il Comune di Comano, nella prima fase della pandemia, quella intercorsa tra Marzo e Luglio, si rivelò un’isola felice, registrando zero contagi tra la popolazione, ma soprattutto nelle case di riposo site sul territorio. E la vera vittoria, in questo stato di guerra continua nel contrasto alla diffusione dell’epidemia, riguarda proprio quest’ultime che hanno rappresentato, in Lunigiana e a livello nazionale, un ecosistema molto fragile che ha mostrato più volte il fianco al Coronavirus, facendo registrare altissimi numeri di contagio.
La gestione delle Rsa sul territorio comanino ha consentito di evitare, attraverso un rigido protocollo per gli operatori e per il personale sanitario, la nascita di un focolaio al proprio interno. Poche le visite agli ospiti, se non addirittura nulle nella fase più acuta del contagio, sigillandoli in una bolla di protezione. Una soluzione che ha funzionato in maniera esemplare. Purtroppo, ad oggi, dobbiamo raccontare un’altra storia: il forte di Comano ha iniziato a sgretolarsi e nell’ultima settimana sono iniziate le prime avvisaglie dello sfondamento del virus: 8 contagi positivi ed un deceduto. Numeri che possono sembrare piccoli, ma che vanno rapportatati agli abitanti, poco più di 700. I casi segnalati sono tutti rilevati tra i residenti del piccolo Comune incastonato tra le cime della Lunigiana, nessuna delle strutture per adesso rileverebbe alcun caso di Covid. Le cause che hanno comportato il contagio parrebbero non essere legati a fenomeni di movida, quanto più alla casualità, ad un momento di guardia abbassata. Un segnale di allarme che deve mettere in guardia sulla facilità del contagio, diventando un duro promemoria che dovrebbe incoraggiare all’utilizzo, laddove non ci sia possibilità di distanziamento sociale, dei dispositivi di protezione individuale. —
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