Italia
«Nausicaa non blocchi i servizi, attiviamo il lavoro da remoto»
carrara
I lavoratori e le lavoratrici di Nausicca vedono arrivare tempi duri, temono il peggio e dunque progettano - e propongono - una risposta che anticipi il cosiddetto “scenario peggiore possibile”. Ovvero la chiusura totale. «Vista la situazione che si sta creando nel nostro Paese a causa della crescita esponenziale dei contagi da Covid-19, vogliamo porre la Vostra attenzione sulla necessità di progettare una riorganizzazione di alcuni servizi svolti da Nausicaa Parliamo di tutti i servizi socio-educativi, scolastici e territoriali che vedono coinvolti numerosi lavoratori e lavoratrici, bambini e famiglie. Sarebbe gravissimo e inaccettabile se si verificasse nuovamente una chiusura totale di questi servizi, come purtroppo già avvenuto la scorsa primavera, perch» questo significherebbe abbandonare nuovamente un'utenza così fragile e numerosa», scrivono le tre Rsa Elisa Della Rosa, Federica Martini e Francesca Menconi.
Ricordano gli errori del recente passato. «Rammentiamo all'Amministrazione che, durante lo scorso lockdown, nonostante le molteplici sollecitazioni sollevate dai sindacati e le richieste espresse da numerose famiglie per poter aver un contatto virtuale che alleviasse il totale annullamento delle relazioni umane, fondamentali per tutti, ma ancor di più per i bambini affetti da patologie, non vi è stata la volontà di attivare nemmeno in parte il remote working». E la richiesta torna a essere quella: attivare servizi da remoto. «Questa modalità di lavoro è stata messa in atto in realtà simili alla nostra, come ad esempio per gli educatori professionali impegnati nei progetti educativi nelle scuole superiori, mantenendo così attiva la relazione educativa e proponendosi come alternativa funzionale all'attività frontale. Sarebbe pertanto auspicabile che l'azienda e l'amministrazione mettessero in atto tutte le strategie necessarie per non essere colti impreparati in caso di nuovi eventuali lockdown, garantendo i servizi tramite l'attuazione di remote e smart working», scrivono le Rsa.
Ricordiamo che, oltre al comparto socio-educativo, la scorsa primavera sono stati bloccati anche tutti i servizi scolastici (mensa e scuolabus) e pertanto sarebbe importante che Nausicaa iniziasse a prevedere delle mansioni alternative anche per tutti i lavoratori impiegati in quelle aree di lavoro». —
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