La protesta
Le donne di Alpinismo lento mettono cartelli nei boschi
pontremoli
Anche in tempo di Coronavirus, le sportive Debora Cappelli, Maria Riccio ed Emma Capellini lavorano senza sosta alla realizzazione del progetto sperimentale che vuol mettere a sistema, in un comprensorio delle Alpi Apuane, la rete dei sentieri con le realtà della ricezione turistica. Il tutto rientra nell’ampio programma dei “Cammini tra i Parchi del mare, delle valli e delle montagne” che l’associazione Mangia Trekking, da anni sviluppa in collaborazione con alcuni Enti Parco nazionali e regionali di Liguria, Toscana ed Emilia.
In questi giorni a Pomezzana, sulle Apuane, le tre operative donne del Mangia Trekking hanno contribuito a realizzare, intorno ad un paese, una piacevole ed interessante passeggiata, a dimensione di tutti. Infatti hanno prima perfezionato e poi provveduto a mettere in opera alcune frecce direzionali di via. I segnali sono ralizzati con doghe di botti dismesse, provenienti dalle Cinque Terre, lavorati artigianalmente e arricchiti con la toponomastica dei luoghi. In sostanza, Debora, Emma e Maria, concretizzano e sistemano in opera, una segnaletica che impreziosisce e permette di vivere e muoversi negli ambienti naturali in piena consapevolezza e sicurezza.
L’associazione dell’Alpinismo Lento, da anni rappresenta un “format” di lavoro seguito da diverse realtà, ed è solita avanzare idee relative alla valorizzazione dei territori, ritiene quindi importante evidenziare il bell’esempio di queste sue attive associate. —
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