Il Tirreno

a carrara 

Pochi bimbi, tanta paura

Alessandra Poggi

Il bar Duomo ha pensato di mettere fuori un banco con le caramelle e accanto l’igienizzante, tanti eventi sono stati annullati 

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/ CARRARA

Qualche bambino è andato in cerca di caramelle per il classico "dolcetto scherzetto o scherzetto" di Halloween, ma pochi. Si respirava aria da lockdown, anche senza ufficializzarlo. Strade deserte, bar chiusi e nessuna risata di bambino. A differenza dello scorso anno la paura del Covid ha cancellato anche questa festa. L'unica in città che è riuscita a rendere felici i bambini è stata Gabriella Steffanini del bar - tabacchi di piazza Duomo. In mattinata aveva allestito un tavolo pieno di caramelle, ma poi vista l'ulteriore restrizione si è messa a controllare di persona che i bambini prima di toccare le caramelle si disinfettassero le mani: "posso assicurare che quei bambini che sono venuti - ha sottolineato la Steffanini - con molta educazione si sono santificati le mani e poi uno per uno a preso la sua caramella senza creare nessun assembramento". Anche altri bar avevano comprato le caramelle da distribuire ai bambini, ma l'ulteriore restrizione governativa ha annullato in tutta fretta nella tarda serata anche le poche iniziative che erano in programma. Le caramelle le aveva comprate anche Cristina Bencivinni e le avrebbe distribuite più che volentieri nella sua nuova caramelleria di via Roma, ma come spiega: "l'ulteriore restrizione ha reso impossibile distribuire le caramelle". Sottotono anche le altre iniziative come il pranzo o brunch a tema che aveva organizzato Francesca del Frate della panigacceria Yoghi e Bubu di piazza san Francesco: "ho dovuto annullare il brunch perchè non ci sono state prenotazione. C'è molto timore. Io gli addobbi nel locale li ho messi. In questi giorni molte persone mi hanno chiamata per sapere se facevo qualcosa, ma non è stato possibile". Insomma, torna il clima surreale di marzo con le strade deserte già prima del coprifuoco imposto per le ore diciotto. Per Andrea Ghinoi dell'omonimo bar - tabacchi invece serviva molta più cautela: "visto tutte le restrizioni che ci sono sarebbe stato il caso che le mamme non avessero fatto fare dolcetto o scherzetto ai bambini, o quantomeno che vigilassero che entrassero uno per volta. C'era pieno di bimbetti a festeggiare e ho dovuto chiedere più volte che entrassero uno alla volta. Lo scorso anno ho regalato sei chili di caramelle, le ho comprate anche quest'anno ma vista l'emergenza sanitaria era meglio non portare i bambini in giro. Quantomeno per non vanificare tutti gli sforzi fatti in questi mesi per rendere i locali sicuri. Non è giusto fare un'ordinanza e non farla rispettare. capisco la situazione e che i bambini abbiano bisogno di fare festa, ma il rovescio della medaglia è che facendo festa si propaghino i contagi". Qualcuno si diceva ha avuto il coraggio di uscire, tutti gli altri hanno optato per restare a casa organizzando piccole festicciole private a base di biscotti e maschere spaventose, con le mamme orgogliose di postare su Facebook la gioia dei bambini, anche se in casa da soli. —

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