Il Tirreno

L'emergenza nelle Rsa

Dieci anziani positivi al Coronavirus alla casa di riposo Mater Christi. Ipotesi cure intermedie alla Don Gnocchi

Libero Red Dolce
Dieci anziani positivi al Coronavirus alla casa di riposo Mater Christi. Ipotesi cure intermedie alla Don Gnocchi

Nella struttura di Terrarossa scoperti nuovi positivi tra gli ospiti e nel personale. E la struttura di Fivizzano potrebbe ospitare 50 ospiti colpiti dal virus

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MASSA. Se vengono colpite le Rsa dall’epidemia cadono come i birilli. Era il mantra nei mesi della prima ondata, quando in le Rsa apuane - lunigianesi in particolare - furono effettivamente travolte. E dunque preoccupa la novità dei dieci casi confermati dal tampone positivo ieri mattina alla casa di risposo Mater Christi a Terrarossa.

Per ora i numeri non sono paragonabili a quelli della scorsa primavera, quando furono centinaia i pazienti positivi, però il problema esiste. O meglio, sta rinascendo.

Sette dei dieci ospiti positivi sono stati già trasferiti alla struttura Villa Michelangelo, già funzionante come setting di cure intermedie Covid. Si vanno ad aggiungere ai 52 casi già individuati già presenti all’interno della casa di cure gestite dal gruppo fiorentino “La Villa” in questi giorni peraltro protagonista di uno scambio polemico con la Cgil riguardo alla gestione dell’epidemia.

Altri tre invece sono stati trasferiti alle cure intermedie. Le notizie in nostro possesso ci dicono che oltre agli ospiti positivi qualche caso di positività è stato anche riscontrato tra gli operatori impiegati nella Mater Christi.

C’è poi un’altra novità in arrivo anche se ancora non c’è l’ufficialità. Si sta infatti valutando in Asl di fare diventare la struttura Don Gnocchi di Fivizzano un centro di cure intermedie. Anche se la decisione non è ancora stata presa. Ce lo conferma la responsabile della Società della Salute Lunigiana Rosanna Vallelonga alla quale abbiamo chiesto lumi: «Se ne sta discutendo, ma ancora non c’è certezza. È possibile che in due giorni (dunque lunedì per chi legge, ndr) possano esserci novità in questo senso. È una delle ipotesi al vaglio allo stato attuale». I posti letto Covid sarebbero 58.

Vallelonga fa anche il punto della situazione attuale mettendo in luce quelle che sono anche le differenze rispetto alla situazione primaverile. «Sono iniziati gli screening con i tamponi rapidi che abbiamo fornito a tutte le strutture. Se ne occuperanno così loro in autonomia. Questo è un piccolo sgravio al nostro lavoro e dà anche la possibilità di un monitoraggio costante della situazione in tutte le strutture lunigianesi.

«Noi - prosegue Vallelonga - siamo impegnati in modo pesante, anche se il nostro personale in aumento. Rispetto a marzo abbiamo tutti i servizi aperti e tutti il personale era sul Covid. Ci sono le sedi periferiche per i punti prelievi, ogni struttura aperta ha un check point e il drive through ad Aulla». —
 

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